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Napoli, ennesimo furto in un appartamento al Vomero


Napoli, ennesimo furto in un appartamento al Vomero
21/03/2012, 10:03

Ennesimo furto, in questo fine settimana, in un appartamento nella zona del Vomero. Questa volta ad essere svaligiata è stata la casa di un magistrato. “ La tecnica sembra essere sempre la stessa – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Nessuna effrazione, i ladri entrano in casa dalla porta principale, pare utilizzando dei grimaldelli di nuova generazione e senza lasciare traccia, sicché gli occupanti si accorgono di essere stati derubati solo una volta entrati in casa. Ma adesso diciamo basta e chiediamo con forza l’intervento del Governo, perché il fenomeno, con un aumento esponenziale che non è soltanto collocato nel periodo estivo ma distribuito nell’arco dell’intero anno, sta diventando una vera e propria piaga sociale con ripercussioni inimmaginabili, se non si pone un freno immediato con interventi decisi e mirati. In alcune famiglie si è addirittura pensato di fare i turni, durante la giornata, per evitare di lasciare l’abitazione disabitata. C’è chi non dorme la notte, immaginando di potersi ritrovare con i ladri in casa. Ma, e questo è l’aspetto più preoccupante, c’è anche chi pensa di armarsi e farsi giustizia da solo. E non c’è serratura che tenga, perché, loro, i ladri riescono, prima o poi, ad aprirle tutte, e solo questione di tempo “.

“ Innanzitutto va rilevato che la tecnica posta in atto, presuppone una vera e propria organizzazione criminale, con ruoli e compiti ben precisi e delineati – continua Capodanno -. La conoscenza esatta del momento nel quale entrare in casa, testimonia uno studio accurato ed attento delle abitudini degli occupanti della casa presa di mira, con uno o più “pali”, che potrebbero anche essere camuffati da ambulanti abusivi o da mendicanti, che si pongono nei pressi del palazzo dove si trova l’abitazione studiando tutti i movimenti per un certo lasso di tempo. Ma potrebbe esserci un imprevisto. Immaginiamo cosa potrebbe accadere se, per caso, uno o più occupanti tornassero a casa mentre è in atto il furto nella propria abitazione “.

“ Prima che ci si possa trovare di fronte in una vera propria tragedia – puntualizza Capodanno -, occorre che lo Stato intervenga a tutti livelli, considerando anche aspetti sovente sottovalutati, come, oltre al danno economico, i danni sociali ed esistenziali subiti dalle persone che vedono l’intimità violata nella propria abitazione, con ripercussioni sul piano psicologico che possono andare dall’insicurezza all’aggressività, sfociando anche nella depressione. Non si tratta tanto e solo d’inasprire le pene, già previste nel vigente codice penale, ma di garantire la certezza della pena con la custodia cautelare ed il processo per direttissima, non consentendo ai componenti di queste organizzazioni criminali, una volta acciuffati, di poter continuare a delinquere, lasciando anzitempo le patrie galere “.

“ Occorre inoltre agire sul terreno della prevenzione, incentivando gli strumenti a disposizione, offerti anche dalle moderne tecnologie – prosegue Capodanno -. Innanzitutto con l’aumento dei controlli effettuati su strade e piazze, attraverso la videosorveglianza con telecamere intelligenti, con la sottoscrizione di appositi protocolli tra lo Stato centrale e gli Enti locali per la messa a disposizione delle risorse economiche necessarie, specialmente nelle aree a rischio. Poi bisogna incentivare i singoli condomìni affinché si dotino di un sistema di videosorveglianza nelle aree comuni del fabbricato collegato al commissariato di zona, stipulando apposite convenzioni con ditte specializzate ed, eventualmente, con la concessione di contributi a fondo perduto. Una maggiore vigilanza da parte delle forze su strada, con l’incremento della presenza del poliziotto o del carabiniere di prossimità, potrà contribuire a segnalare ed evidenziare eventuali situazioni anomale come la presenza dei “pali” che studiano le abitudini degli abitanti “.

Sul problema dei furti negli appartamenti Capodanno chiede al prefetto di Napoli di convocare un’apposita riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico, al fine di mettere in campo in tempi rapidi tutte le risorse necessarie per debellare una volta e per sempre il grave fenomeno.

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di Redazione
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