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Napoli Est, indagini sugli imprenditori -video


Napoli Est, indagini sugli imprenditori -video
14/11/2013, 13:11

Potenzialmente, è un filone inesauribile quello aperto dal pm Woodcock sugli intrecci criminali nella periferia orientale di Napoli. Indagine che ha già portato in manette l'ex dirigente dell'ufficio tecnico del quartiere San Giovanni a Teduccio Orlando Antino e che ha permesso di scoprire il patto scellerato tra colletti bianchi e clan della malavita organizzata.

LA SUPERTASSA. L'inchiesta ha permesso di ricostruire com'è che funzionano, nell'area compresa tra Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio e Poggioreale, le cose in materia di urbanistica. Per ogni lavoro, bisognava pagare una mazzetta che poteva andare da 1000 a 150mila euro, a seconda della tipologia di intervento. Hanno spiegato i collaboratori di giustizia, che l'importo corrispondeva quasi sempre al 6 per cento del valore delle opere: il 4 per cento andava ai gruppi criminali Sarno e Mazzarella e il restante ai dirigenti e ai dipendenti collusi degli uffici tecnici.

VITTIME O COMPLICI? Un aspetto su cui la Procura sicuramente lavorerà già dai prossimi è quello relativo al ruolo degli imprenditori che hanno pagato la “tassa della tranquillità”: vittime di un sistema perverso o, al contrario, corruttori che hanno preferito allungare una mazzetta per avere autorizzazioni altrimenti negate?

UNA STORIA VECCHIA. È da almeno vent'anni che si parla di progetti di riqualificazione nell'area orientale di Napoli: c'aveva provato, per primo, nel 1997 il «Consorzio Napoli est»: un tentativo (malriuscito) di mettere assieme Comune di Napoli, l'Unione Industriali, l'Imi, la Confcommercio e la Confartigianato per pianificare un'articolata strategia di intervento sul territorio per la riqualificazione urbanistica e per lo sviluppo. Ma, da quella data, non è cambiato nulla. Anzi.

LE OMBRE ATTUALI. In realtà, l'area orientale di Napoli fa gola a bande di criminali e palazzinari perché è una delle pochissime aree in cui ci sono spazi per costruire nell'ingolfato capoluogo campano. Non a caso, infatti, su questa zona si sono concentrate in più di un'occasione le attenzioni della magistratura riguardo a speculazioni edilizie e lottizzazioni. L'ultima inchiesta, quella sul nuovo stadio di Ponticelli, in cui sono indagati per corruzione la presidentessa di Naplest Marilù Faraone Mennella e il vicesindaco Tommaso Sodano, è solo la più recente tra quelle messe in campo dai pm della Procura partenopea.

Nella puntata di domani, le approfondiremo.

(1.continua)

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di Redazione
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