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Napoli, estorsore fermato dalla Polizia


Napoli, estorsore fermato dalla Polizia
05/07/2011, 09:07

Un pregiudicato di 33 anni, circa 3 anni fa, dopo essersi presentato quale appartenente al clan “MILONE-FERRIERO-CATERINO”, gruppo referente dei “casalesi” nei comuni “atellani”, ha iniziato a taglieggiare un ristoratore.

L'uomo, meglio conosciuto in zona come Massimino o’pallon, è stato sottoposto a fermo di P.G. dagli agenti del Commissariato di P.S. “Frattamaggiore”, perché responsabile del reato di estorsione continuata ed aggravata dal vincolo mafioso.

La prima volta che l’estorsore ha avvicinato la sua vittima, ha chiesto che gli fosse corrisposta la somma di €.30-40.

Credendo che quella fosse una richiesta occasionale e, in considerazione del fatto che l’uomo nella zona era ben conosciuto per i suoi legami di parentela con pregiudicati appartenenti al clan, ha aderito a quanto chiestogli, ignaro che, da quel momento in poi, l’avrebbe rivisto spessissime volte.

Il 33 enne, infatti, tutte le settimane, si recava nel locale, anche in compagnia di amici e conoscenti, consumando pietanze e bevande senza mai pagare anzi, a fine pasto, invece di chiedere il conto, chiedeva che gli fosse corrisposta anche una somma di denaro.

I poliziotti, nel corso di un’articolata indagine di Polizia Giudiziaria, in considerazione dell’approssimarsi delle vacanze estive, ove tale tipologia di reato si registra maggiormente, hanno scoperto che l’imprenditore non aveva mai denunciato, in circa 3 anni, i soprusi che settimanalmente era costretto a subire.

L'uomo, fratello di Giovanni, pluripregiudicato inserito a pieno titolo nel clan, nonché cugino di Antonio CRISTOFARO, alias “Tonino e Cesa”, pregiudicato arrestato il 15 ottobre del 2009, unitamente a personale della D.I.A., a seguito di una indagine per estorsione ai danni di imprenditori, è stato rintracciato dagli agenti mentre, furtivamente, poco prima delle 14 di oggi, rientrava a casa in Cesa (CE). I poliziotti hanno sottoposto l’uomo a fermo di P.G. conducendolo in Carcere.

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di Redazione
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