Cronaca / Sangue

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L'uomo, di Villaricca, era scomparso da casa lunedì

Napoli, ex assessore ucciso e sepolto sotto la sabbia


Napoli, ex assessore ucciso e sepolto sotto la sabbia
23/04/2009, 19:04

E’ di Roberto Landi il cadavere ritrovato oggi sotto la sabbia di Licola, località in provincia di Napoli. Tre colpi al torace, sparati con una pistola di piccolo calibro. Poi la sepoltura, in un luogo dove presto il cadavere sarebbe stato ritrovato. I carabinieri hanno scoperto la salma dopo una segnalazione, perché un dito del medico spuntava fuori dalla sabbia. Arrivati a Licola, verso Pozzuoli, all’altezza di Traversa via Alice, i militari hanno scoperto il corpo di Landi avvolto in un telone. Che fosse stato ucciso prima di essere seppellito, è stato subito chiaro: la salma presentava diversi fori riconducibili a colpi di pistola.

La vittima, 50 anni, era originaria di Villaricca, dove, da anni, era impegnata in politica e gestiva un centro medico. Landi era prima stato consigliere comunale nelle liste della Margherita e successivamente assessore alle Infrastrutture fino all’aprile dello scorso anno, nell’amministrazione guidata dal sindaco Raffaele Topo. Nei giorni scorsi era stato indicato come candidato alle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Napoli nel collegio Melito-Villaricca-Mugnano per l’Udc. Landi era confluito nelle liste del partito di Pierferdinando Casini all’indomani delle elezioni politiche del 2008 e pare che proprio per questo motivo si fosse dimesso dall’incarico di assessore nella giunta di centro-sinistra. Incarico che aveva preso dopo le amministrative del 2006, quando venne eletto nella lista civica ‘Villaricca Democratica’. Landi era sparito da casa da ieri mattina, i familiari non avevano più avuto sue notizie da quando si era allontanato dal centro di analisi cliniche che gestiva.

Al momento gli inquirenti conducono le indagini senza escludere nessuna pista. I carabinieri stanno in queste ore ascoltando i familiari, sperando di carpire, dalle loro dichiarazioni, indizi che possano aiutare nelle indagini.
Escludendo l’ipotesi della rapina, che non sembra compatibile con le modalità dell’assassinio, i carabinieri indagano principalmente in due direzioni: una è la pista politica, l’altra è invece relativa al centro medico che l’uomo gestiva.

Con l’assassinio di Roberto Landi, sale a 27 il numero degli omicidi dall’inizio dell’anno. Sono già sei gli omicidi di aprile. Delle vittime, soltanto una è di sesso femminile.

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di Nico Falco
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