Cronaca / Rosa

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Napoli, i monarchici ricordano la Regina della Carità


Napoli, i monarchici ricordano la Regina della Carità
29/11/2011, 16:11

Ieri in tutta Italia ed all'estero è stato ricordato l'anniversario del richiamo a Dio in esilio di Elena del Montenegro, Principessa di Napoli e seconda Regina d'Italia. A Napoli, una S. Messa di suffragio è stata presieduta nella Reale e Pontificia Basilica di S. Francesco da Paola dal Rettore, Padre Damiano La Rosa, che ha voluta ricordarLa, durante l'omelia come donna umile, pronta ad aiutare quanti erano in difficoltà, con sollecitune cristiana aprì, infatti, le porte del Quirinale per i soldati feriti, aiutò i terremotati e quale esempio di sposa fedele seguì il marito in esilio nel 1946. Dopo la S.Messa è stato consegnato il quadro commemorativo, al Rev. Parroco, creato nell'ambito delle celebrazioni dei 150 anni della proclamazione del Regno d'Italia.

Elena del Montenegro (1873-1952), dopo il matrimonio, nota come Elena di Savoia, sposa il Principe di Napoli (Re Vittorio Emanuele III dal 29 luglio 1900) e diventa seconda Regina d'Italia

Di animo sensibile, la Regina Elena si tenne sempre lontana dalle questioni politiche e profuse il suo impegno in numerose iniziative caritative ed assistenziali, che le assicurarono vasta simpatia e popolarità. Elena assecondò il marito in tutto.

Il 28 dicembre 1908 Messina fu colpita da un disastroso terremoto (circa 100.000 vittime). La Regina Elena si dedicò subito ai soccorsi, come mostrano articoli e fotografie dell'epoca; ciò contribuì ad aumentare la sua popolarità. Durante la prima guerra mondiale Elena fece l'infermiera a tempo pieno e, con la Regina Madre, trasformò in ospedali sia il Quirinale che Villa Margherita (attuale ambasciata degli USA); per reperire fondi, lei stessa inventò la "fotografia autografata" che veniva venduta nei banchi di beneficenza, mentre alla fine del conflitto propose la vendita dei tesori della Corona per estinguere i debiti di guerra.

Fu la prima Ispettrice Nazionale della Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana dal 1911 al 1921 Studiò medicina e ne ebbe la laurea honoris causa finanziò opere benefiche a favore degli encefalitici per madri povere, per i tubercolotici, per gli ex combattenti ecc..

Il Sommo Pontefice Pio XI 7 marzo1937 le conferì la Rosa d’oro della Cristianità, la più importante onorificenza possibile a quei tempi per una donna da parte della Chiesa cattolica che le fu consegnata il successivo 5 aprile.

Nel 2001 è stata aperta un’inchiesta preliminare ad un processo di beatificazione e canonizzazione.

Per la sua vicinanza ai malati e per la sua grandissima umanità, è tra le personalità di Casa Savoia ricordate dall'opinione pubblica. Nel giugno 1960 il popolo di Messina le elevò un monumento a ricordo dei suoi aiuti.

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di Redazione
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