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Il provvedimento ‘chiude’ i Decumani

Napoli, i taxisti insorgono contro la Ztl


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Napoli, i taxisti insorgono contro la Ztl
14/05/2010, 15:05

NAPOLI – I taxisti di Napoli sono scesi in piazza per manifestare contro la decisione dell’amministrazione di istituire una nuova ztl nella zona dei Decumani. Il motivo è presto detto: quella parte della città sarebbe tagliata fuori dal resto, coi disagi immaginabili sia per i tassisti, sia per la cittadinanza. E si tratta, ovviamente, di disagi di importanza rilevante.
Inoltre, spiegano i taxisti, si tratterebbe di una zona a traffico limitato soltanto sulla carta. Nel concreto, il provvedimento trasformerebbe una parte della zona dei Decumani in una grossa isola pedonale, dove l’accesso sarebbe interdetto a tutti. Senza alcuna esclusione. A sbarrare la strada, infatti, sono state posizionate delle pesanti fioriere.
A conti fatti, i disagi sono evidenti. Restando sul versante dei tassisti, diventa impossibile andare a prendere (e riaccompagnare) i clienti fin sotto casa. Ma c’è dell’altro: una tratta di poche centinaia di metri, dal costo di circa 4 euro, visto il giro obbligato raddoppierebbe nei costi arrivando sui 9 euro; il tempo impiegato, visto il traffico quasi sempre congestionato, diventerebbe poi incalcolabile.

Disagi, chiaramente, anche per i commercianti: le manovre di carico e scarico sono impedite, oltre al fatto che il blocco inibisce anche i potenziali clienti.

Senza contare che le persone anziane o invalide non potranno più utilizzare mezzi per spostarsi. Dovranno raggiungere, rigorosamente a piedi, le aree di parcheggio esterne alla ztl e solo lì potranno continuare a spostarsi in automobile.

La situazione diventa ancora più grave se si pensa all’ostacolo che il blocco rappresenta per le operazioni di soccorso. Chiudere parte dei Decumani, anche lasciando libere alcune strade, significa infatti costringere gli automobilisti ad incolonnarsi lungo gli stessi vicoli, creando ingorghi. Oltre al traffico, c’è l’impedimento più evidente: l’impossibilità, per un’ambulanza o per i vigili del fuoco, di arrivare all’edificio dove è stato richiesto l’intervento. Paradossalmente gli infermieri dovranno sperare di tirarsi fuori dal traffico, trovare un parcheggio e poi dirigersi a piedi verso la persona da soccorrere. Operazioni che equivalgono alla perdita di diversi minuti. Che, in situazioni delicate, possono rivelarsi decisivi.

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di Nico Falco
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