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Napoli, il 50% di sigarette è illegale

Questi i risultati di una ricerca di una multinazionale.

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Napoli, il 50% di sigarette è illegale
10/07/2013, 10:52

NAPOLI - Il capoluogo partenopeo capitale internazionale del contrabbando di sigarette. E' ritornato a pieno ritmo il flusso delle "bionde" che in città stanno vivendo una seconda età dell'oro. Il fenomeno dell'illegalità colpisce più della metà del mercato del tabacco cittadino. Questo è quanto emerge da una ricerca effettuata dalla British American Tobacco Italia, società multinazionale del settore che collabora con le istituzioni europee e nazionali nelle attività di contrasto al fenomeno. La società di ricerca ha commissionato i suoi "investigatori" per i quartieri del capoluogo campano, i quali hanno passato al setaccio strade e bidoni a caccia delle confezioni di sigarette di contrabbando e contraffatte. Dall'analisi si è potuta valutare l'enorme incidenza del fenomeno sul mercato cittadino. I dati parlano infatti del 50,6% di sigarette di contrabbando o contraffatte. I carichi di "bionde" (con dentro veleni e persino escrementi animali) contraffatti arrivano soprattutto dalla Cina, con milioni di pacchetti di tabacco illegale che viaggiano sui tir - stipati all'interno di container - e che arrivano in Italia prevalentemente dal Valico Ferretti, al confine con la Slovenia. Il fenomeno è in continua ascesa, a causa della crisi economica che ha ridotto la capacità d'acquisto delle famiglie, ed è compito di istituzioni e forze dell'ordine arginarlo prima che lo stesso dilaghi.

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di Armando Brianese
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