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Il prefetto Pansa: "Denunciare senza paura"

Napoli, il movimento antiracket festeggia i 20 anni


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Napoli, il movimento antiracket festeggia i 20 anni
15/04/2010, 17:04

NAPOLI – Questa mattina, nel Palazzo di Governo, il prefetto Alessandro Pansa, il presidente onorari della Fai Tano Grasso e la coordinatrice delle associazioni antiracket della Campania Silvana Fucito hanno illustrato le iniziative avviate sul territorio, anche in vista dell’assemblea nazionale delle associazioni antiracket che si terrà lunedì 19 a Napoli con la partecipazione del presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini in occasione del 20° anniversario del movimento antiracket.

Silvana Fucito, rinnovando l’invito a denunciare sempre le richieste estorsive, ha parlato dei passi in avanti fatti dall’antiracket in questi anni, ponendo l’accento sulla tutela su cui ormai possono contare gli imprenditori che decidono di ribellarsi al pizzo. La tutela della vittima anche al centro delle dichiarazioni del prefetto Pansa, che ha parlato anche del trend, in crescita, delle denunce da parte degli imprenditori, segno che le istituzioni riescono anche a dare la sicurezza che negli anni scorsi mancava.
Tano Grasso ha parlato del caso del bar Seccia, distrutto da un attentato incendiario a Capodanno, messo a segno per ritorsione dopo la denuncia del proprietario, che cinque anni fa contribuì a far arrestare alcuni estorsori collegati al clan Prinno di Rua Catalana. La riapertura del bar in appena 47 giorni, ha spiegato Grasso, ha consentito di ‘ribaltare’ il messaggio che voleva lanciare la malavita organizzata con quell’attentato. Il bar infatti è rimasto chiuso per pochissimo, ed ha riaperto “più bello di prima”. Un messaggio completamente diverso da quello che avrebbe voluto dare la camorra, e che infonde speranza in chi si trova sotto la pressa degli estorsori.

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di Redazione
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