Cronaca / Sangue

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Salvato da un agente che ha tamponato l'emorragia

Napoli: impiegato dell'agenzia delle entrate gambizzato


Napoli: impiegato dell'agenzia delle entrate gambizzato
14/10/2009, 17:10

Tre colpi di pistola, tutti alle gambe. Il quartiere di Fuorigrotta questa mattina si è svegliato con l’odore della polvere da sparo a bruciare le narici, per l’ennesimo episodio di violenza presumibilmente legato alla criminalità organizzata, che ancora una volta ha come scenario Napoli. E’ accaduto al Largo Lala, intorno alle 8 del mattino. Roberto De Martino, 49 anni, impiegato dell’Agenzia delle Entrate e residente nel quartiere Vomero, era in strada quando è stato raggiunto dai sicari.
Probabilmente non avevano intenzione di ucciderlo, quel raid era soltanto un avvertimento, la punizione per uno ‘sgarro’. Lo hanno raggiunto in due, in sella ad uno scooter. Volto coperto dai caschi integrali, seguendo alla lettera il manuale della camorra, al paragrafo “agguati”. Hanno puntato, poi premuto il grilletto. Tre volte. Tre proiettili calibro 7.65, tutti diretti alle gambe. Mentre De Martino stramazzava al suolo, sono scomparsi con un’accelerata.
Poco dopo sul posto sono arrivati gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale; erano in pattugliamento nella zona quando hanno notato una persona riversa nei giardinetti pubblici. Ad uno di loro, con tutta probabilità, De Simone deve la vita: il poliziotto, intuendo che fosse stata recisa l’arteria femorale, non ha esitato e si è slacciato il cinturone, allacciandolo intorno alla coscia dell’uomo come fosse un laccio emostatico. Una manciata di minuti dopo il 49enne era all’ospedale San Paolo, dove l’attendeva una lunga operazione. Sette ore sotto i ferri, dalle 9 alle 16. Intervento riuscito, ma le sue condizioni sono ancora gravi. Attualmente è ricoverato in prognosi riservata ed i suoi parametri vitali sono costantemente tenuti sotto controllo.
Le forze dell’ordine, intanto, proseguono le indagini. Accertamenti in corso sulla vita della vittima, per scoprire il movente dell’agguato ed arrivare all’identità dei responsabili. Per il momento pare esclusa la pista della rapina; il raid sarebbe legato a motivi personali, ma non di natura passionale.

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di Nico Falco
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