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Spadafora:"Solo un inutile fiume di parole"

Napoli: inizia tra le polemiche la conferenza sull'infanzia


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Napoli: inizia tra le polemiche la conferenza sull'infanzia
18/11/2009, 18:11

NAPOLI - Parte con una serrata polemica da parte del presidente dell'Unicef Vincenzo Spadafora la conferenza nazionale "Il futuro dei bambini è nel presente". Secondo Spadafora, infatti, la convention iniziata oggi a Napoli che terminerà il prossimo venti novembre, rischia di essere soltanto un poco edificante "fiume di parole". Al pari, quindi, dell'equivoco ed inconcludente vertice mondiale della Fao appena conclusosi.
Il presidente dell'Unicef spiega anche il perchè della sua denuncia:"Non possiamo dimenticare gli insuccessi fin qui conseguiti: Garante Nazionale dell'Infanzia mai istituito, continui tagli alla Cooperazione che ci pongono agli ultimil posti tra i Paesi donatori; mancato rifinanziamento al Fondo per la lotta contro l'Aids e, infine, anche se ripetutamente annunciato lo scorso anno dal Ministro Sacconi, il Piano Nazionale per l'Infanzia non acora approvato". Per Spadafora, dunque, "C'è poco da celebrare, anche perchè nel mondo falliscono tristemente Vertici e Conferenze, assistiamo a una deriva pericolosa di indifferenza".
Data l'assenza, a causa di altri "impegni istituzionali", del ministro della Giustizia Angelino Alfano, del ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna e dei sottosegretari Eugenia Roncella e Amedeo Giovanardi, a rispondere alle accuse di "fumosità" mosse dall'Unicef c'hanno provato il presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza Alessandra Mussolini e il presidente del comitato bicamerale per l'infanzia Gabriella Carlucci. Le due hanno infatti quasi costretto il Sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino a promettere l'elargizione di fondi eccezionali per le associazioni poste a tutela dell'infanzia. La Iervolino, dal canto suo, ha simbolicamente firmato un volantino per garantire tale provvedimento ma, al contempo, ha chiesto a Mussolini e Carlucci di far impegnare il governo nazionale nel conferimento di almeno 20 dei 40 milioni degli stanziamenti previsti per l'infanzia. Ironicamente (chissà fino a che punto) le due parlamentari hanno risposto "aspetta e spera". Lo stesso "aspetta e spera" che probabilmente viene rivolto al futuro dei bimbi, o no?

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di Germano Milite
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