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Napoli: "La magistratura sequestri le strade a rischio"


Napoli: 'La magistratura sequestri le strade a rischio'
22/09/2009, 17:09


“Il tributo di sangue che i napoletani pagano per le carenze che da tempo riguardano la manutenzione dei marciapiedi e delle carreggiate comunali del capoluogo partenopeo, è tale da richiedere una valutazione da parte della magistratura, perdurando queste stato di cose, sulla possibilità di sottoporre a sequestro giudiziario le strade interessate, che possono risultare pericolose sia per i pedoni che per i centauri, sovente interessati da cadute anche gravi con lesioni sovente permanenti". A chiedere l’intervento della Magistratura napoletana è Gennaro Capodanno, ingegnere, già presidente della circoscrizione Vomero. "L’ultimo episodio, purtroppo, riguarda la donna inciampata in un dissesto stradale nel quartiere Posillipo, morta dopo cinque mesi di coma – continua Capodanno -. Numerosi comunque anche gli incidenti nell’area del quartiere Vomero, tra i quali quello che, a dicembre dell’anno scorso, costò la vita ad un ingegnere, inciampato in una buca presente sul marciapiedi di via Caldieri, nei pressi dell’ingresso della Tangenziale".  "Quelli citati – precisa Capodanno - sono solo gli episodi più gravi finiti alla ribalta delle cronache, laddove non si contano invece i numerosi incidenti, fortunatamente non mortali, che vedono coinvolti i cittadini per il pessimo stato manutentive delle strade, con l’aggiunta dei pericoli agli attraversamenti per la mancanza della segnaletica orizzontale, sovente scomparsa per consunzione e non più ripristinata ( foto allegata ). Moltissime infatti sono a tutt’oggi le strade dell’area collinare della Città che, ogni giorno, possono rappresentare, per la presenza di buche ed avvallamenti, sui quali non s’interviene tempestivamente, una trappola mortale per gli ignari cittadini".
"Anni addietro – ricorda Capodanno – si procedette al sequestro del piazzale di San Martino, sempre al Vomero, per combattere la piaga dei parcheggiatori abusivi. Ritengo che la salute dei cittadini sia una problema molto più grave di quello determinato della sosta abusiva".

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di Redazione
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