Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Napoli, le fiamme gialle scoprono danno erariale della Provincia per 1,7mln di euro


Napoli, le fiamme gialle scoprono danno erariale della Provincia per 1,7mln di euro
21/06/2012, 10:06

In esito a delega affidata al Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli dalla Procura della Corte dei Conti per la Campania, per una complessa indagine svolta per accertare profili di danno pubblico conseguente ad illegittimità nelle locazioni immobiliari da parte di enti pubblici, è stato notificato atto di “invito a dedurre” a due dirigenti e ad un ex pubblico amministratore della Provincia di Napoli, ritenuti responsabili di un danno all’Erario di circa € 1.700.000. Il magistrato procedente, sostituto procuratore dott. Ferruccio CAPALBO, ha anche disposto sequestro cautelare nei confronti dei predetti soggetti che dovranno eventualmente rispondere, ove venga confermato l’impianto accusatorio, con il proprio patrimonio personale.

Gli accertamenti condotti dai militari del Gruppo Tutela Spesa Pubblica hanno preso avvio dal riconoscimento di un cospicuo debito fuori bilancio, avvenuto nel 2010, da parte della Provincia di Napoli a seguito di diverse sentenze di condanna pronunciate a suo carico dall’Autorità Giudiziaria civile napoletana.

L’attività ispettiva svolta dalle Fiamme Gialle, su specifiche direttive della Corte dei Conti, ha permesso di ricostruire in dettaglio l’intera vicenda che ha finito per impoverire ulteriormente il patrimonio provinciale. E’, infatti, emerso che l’Ente pubblico ha condotto in locazione, a partire dal 1988, un immobile privato sito in Napoli, via Veneto, destinandolo ad uso scolastico quale succursale di un istituto tecnico industriale (I.T.I.S.).

Nel corso del 1998, il competente Ufficio provinciale comunicava ai proprietari la disdetta del contratto di locazione, non avendo più interesse al suo rinnovo in vista della data di scadenza del contratto fissata per il 31 dicembre 1999. Tuttavia, nonostante la formale disdetta, la Provincia non risultava, a quella data, aver programmato lo spostamento della sede dell’istituto scolastico presso altro immobile prontamente disponibile a tale scopo. Ed, infatti, anche dopo aver maturato la prevista scadenza contrattuale, l’Ente territoriale proseguiva nell’occupazione dello stabile locato, versando alla proprietà i relativi canoni a titolo di indennità.

Nel settembre 2001, il dirigente scolastico dell’I.T.I.S., dopo aver più volte segnalato l’inadeguatezza dello stabile precedentemente occupato, trasferiva gli studenti in un altro immobile nel frattempo adibito a sede dell’istituto. Dell’avvenuto spostamento veniva informata anche la Provincia, che, tuttavia, non provvedeva, come invece avrebbe dovuto fare, alla cura e alla custodia dell’immobile di via Veneto, in vista della successiva riconsegna ai proprietari.

La mancata chiusura e vigilanza dei locali in precedenza occupati dall’I.T.I.S. oltre all’inutile versamento del canone, causavano occupazioni abusive e parziali devastazione dei locali e provocavano le richieste risarcitorie poi venute all’attenzione della Procura contabile.

Già nel dicembre 2001, l’Ente provinciale notificava ai soggetti proprietari il recesso dal contratto, per mancanza dei requisiti minimi di agibilità dello stabile, continuando a corrispondere, inutilmente, i canoni di locazione fino al giugno 2002.

Ne scaturiva un lungo ed articolato contenzioso, che vedeva soccombere l’Ente provinciale, condannato a pagare ai proprietari sia i canoni di locazione fino all’anno 2005 – non avendo il Tribunale riconosciuto valido il predetto recesso dal contratto “per gravi motivi” operato dalla Provincia di Napoli – sia il risarcimento dei danni arrecati all’immobile locato.

Il danno erariale ammonta, nel complesso, ad oltre 1.700.000 euro, pari alle somme che la Provincia di Napoli ha dovuto corrispondere in conseguenza della condotta gravemente negligente tenuta dai due dirigenti e dal pubblico amministratore dell’Ente, a vario titolo, coinvolti nella vicenda.

Commenta Stampa
di Fabio Iacolare
Riproduzione riservata ©