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17enne gambizzato nella notte a Calata Capodichino

Napoli, litigano su Facebook e dopo gli spara


Napoli, litigano su Facebook e dopo gli spara
26/05/2011, 17:05

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli hanno arrestato R.C.18enne e L.C.20enne, entrambi con precedenti di polizia a carico, per i reati di tentato omicidio nei confronti di un 17enne e porto illegale di arma da sparo.

Le Volanti della Questura sono intervenute ieri notte in Calata Capodichino nei pressi di una Sala Bingo dove un minorenne, in compagnia di 3 amici, era stato colpito da un'arma da fuoco alla gamba nei pressi dell’uscita secondaria della struttura ad opera di Cacchione.

Gli accertamenti successivi hanno consentito di ricostruire l’evento.  Le vittime dell’agguato, chattando con alcuni ragazzi che avevano conosciuto su Facebook, avevano avuto un diverbio per motivi di gelosia a causa di una fidanzatina di appena 14anni. Dalla minacce in chat alle vie di fatto il passaggio era stato breve.

In particolare un amico della vittima, ha poi riferito che era stato minacciato di morte prima attraverso la chat e poi con alcune telefonate.

R,C,, in compagnia di due suoi amici, era quindi più volte passato con una Fiat 500 vicino ai ragazzi che sostavano all’uscita della Sala. Ad ogni passaggio, tanto lui quanto gli altri due complici, avevano lanciato occhiate minacciose. Successivamente avevano parcheggiato l’autovettura vicino ad una tabaccheria poco distante. A questo punto R.C. era sceso con una pistola in pugno e si era diretto verso i ragazzi. Arrivato a distanza di tiro, il 18enne aveva iniziato a sparare in aria e vedendo che i ragazzi fuggivano aveva esploso un ulteriore colpo a braccio teso colpendo non il ragazzo che aveva precedentemente minacciato, ma un suo amico 17enne. R.C. era quindi prontamente rientrato nell’autovettura dove i suoi amici lo attendevano per scappare.

La vittima di R.C.è stata subito condotta presso l’Ospedale San Giovanni Bosco dove i sanitari gli hanno diagnosticato una ferita da arma da fuoco alla gamba sinistra guaribile in sette giorni e lo hanno dimesso.

Giunti sul posto i poliziotti hanno subito interrogato le 4 giovani vittime dell’agguato e grazie ad un rapido accertamento sui profili di Facebook, sono riusciti ad individuare R.C. che dopo poco è stato raggiunto presso la sua abitazione di Via San Biagio dei Librai. Il 18enne ha subito confermato le accuse a suo carico riferendo anche di aver convinto i due suoi amici di aiutarlo nel portare a compimento il suo intento delittuoso. Poco dopo i poliziotti sono quindi riusciti a rintracciare anche L.C. presso la sua abitazione di Via Salaiolo.

Sotto l’abitazione del terzo complice è stata invece rinvenuta la Fiat 500 utilizzata per la commissione del reato e quindi subito sottoposta a sequestro. R.C. e L.C. dopo essere stati riconosciuti in seguito ad individuazione di persona, sono stati tratti in arresto.  Sono in corso le indagini per il rintraccio e l’arresto del terzo complice al momento denunciato in stato di irreperibilità.

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di Redazione
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