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Le operazioni si sono svolte tra Marechiaro e Nisida

Napoli: maxisequestro lidi abusivi


Napoli: maxisequestro lidi abusivi
05/07/2010, 21:07

NAPOLI - Nel fine settimana i Carabinieri, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, hanno portato a termine diverse operazioni di sequestro di lidi abusivi a Napoli, da Marechiaro a Nisida, procedendo con denunce per occupazione abusiva di suolo demaniale e per esercizio abusivo della professione.
Come già è accaduto negli anni passati, in alcune occasioni è stato necessario intervenire non solo a causa della mancanza di concessioni da parte del Comune, ma anche per seri motivi di sicurezza. Questo è stato il caso di Nisida, litorale situato alla sinistra dell'isolotto e al di sotto del costone roccioso pericolante, dove sono stati sequestrati due lidi, decine di ombrelloni e lettini e due baracche di legno. Qui, non appena sono iniziate le operazioni di sgombero dell'area, decisamente pericolosa, si è scatenata una vera e propria rivolta (non priva di momenti di panico) da parte dei bagnanti, infastiditi dal fatto di dover rinunciare ad una giornata di mare, soprattutto dopo aver già pagato l'accesso al lido.
Le cifre variavano dai 5 ai 10 euro. Ma qualcuno ha dovuto pagare la simbolica somma di due euro anche per accedere alla spiaggia libera. Questo è successo a Marechiaro, a Posillipo, dove i vigili urbani hanno denunciato per estorsione Vincenzo Colucci, il titolare del Lido Marechiaro.
Il blitz è proseguito con il sequestro di un altro lido fuori regola, allestito su una passerella sugli scogli alla Gaiola, e la denuncia del suo gestore, Antonio Esposito, non solo per occupazione abusiva del suolo demaniale, ma anche per una serie di infrazioni amministrative, tra cui la vendita di cibo e bevande.
In tutto sono state 7 le operazioni di sequestro di strutture abusive e sgombero del territorio, 1.500 i metri quadrati di suolo demaniale che erano stati abusivamente occupati, diverse le centinaia di bagnanti che, sbalorditi, sconfortati, o adirato al punto da ribellarsi, hanno dovuto forzatamente rinunciare al mare in queste afose prime giornate di luglio.
Proprio in questi giorni, sono stati trattati in diverse occasioni i temi della legalità e della sicurezza sulle spiagge. Nel corso della presentazione della campagna "Mare sicuro 2010", il comandante provinciale dei carabinieri Giovanni Cinque, ha affermato che "I cittadini non devono essere privati dell'utilizzo di aree demaniali occupate senza titolo da chi affitta lettini e ombrelloni". L'assessore all'Ambiente Rino Nasti, invece, si è soffermato maggiormente sulla pericolosità della gestione abusiva delle spiagge, sottolinenando che gli abusivi certamente non offrono alcuna garanzia sulla sicurezza, proprio come è accaduto a Coroglio, dove la spiaggia si trova esattamente sotto il costone pericolante.

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di Vanessa Ioannou
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