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Napoli, minacce morte e figlio 13enne afferrato per capelli

Passante costretto a cedere rolex

Napoli, minacce morte e figlio 13enne afferrato per capelli
04/07/2013, 12:54

NAPOLI - Minacce morte e figlio 13enne afferrato per i capelli. passante costretto a cedere rolex. carabinieri arrestano rapinatore) i carabinieri della stazione di marianella insieme a colleghi del nucleo radiomobile di Napoli hanno tratto in arresto Piscopo Enrico Emanuele, 21 anni, già noto alle ffoo, attualmente ristretto agli aadd in via p. Trinchera.
Al giovane i militari dell’arma hanno consegnato una occc emessa il 1° luglio dal gip di Napoli su richiesta della locale procura per rapina aggravata. Nel corso di indagini i militari dell’arma hanno individuato piscopo quale autore di una rapina a passante perpetrata la sera del 18 maggio. In particolare, un 42enne napoletano che stava percorrendo via Posillipo alla guida della sua autovettura insieme alla moglie e ai due figli (uno di 13 anni e l’altro di 15 mesi) era stato costretto a fermarsi venendo aggredito da due giovani in sella a uno scooter sh, passeggero armato di pistola, che gli avevano intimato di fermarsi, aprire il finestrino e consegnare l’orologio che aveva al polso, un rolex del valore di circa 3.500 euro. Nelle fasi concitate della rapina il malvivente aveva addirittura afferrato per i capelli il figlio della vittima, quello di 13 anni.
A questo punto il malcapitato era stato costretto a consegnare l’oggetto prezioso e i due si erano allontanati. Le indagini subito iniziate dai carabinieri hanno in poco tempo portato all’individuazione del mezzo usato dai malfattori perché la vittima della rapina aveva dato una buona descrizione dei malfattori ed era riuscita a prendere una parte del numero di targa.
Il mezzo a due ruote era intestato a una persona ma di fatto veniva usato dal padre di Piscopo e dal figlio rapinatore, che in alcune circostanze erano stati sottoposti a controllo dalle ffoo mentre lo guidavano.
In ultimo, ristretto il campo dei sospetti, Piscopo e’ stato sottoposto a individuazione personale, in foto e di persona, venendo riconosciuto dalla vittima della rapina.
L’arrestato e’ stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.

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di Redazione
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