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Napoli, movida: più controlli e sanzioni per i trasgressori

Le misure decise dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza

Napoli, movida: più controlli e sanzioni per i trasgressori
25/10/2017, 12:51

NAPOLI - Rafforzamento dei controlli nei luoghi della movida, emanazione di un’ordinanza sindacale che conterrà sanzioni per chi non rispetterà determinate regole e la convocazione del Comitato metropolitano, il prossimo 7 novembre, a cui saranno invitati a partecipare i presidenti delle Municipalità e i comitati di residenti con l’obiettivo di «raccogliere proposte». Sono le misure decise nel corso del Comitato per l’Ordine e la sicurezza sul fronte della movida. L’intesa raggiunta prevede che da sabato 28 ottobre, e dal weekend successivo a partire dal venerdì, ci saranno pattuglie miste di poliziotti, carabinieri e militari in piazza del Gesù e in piazza Bellini come già avviene nella zona dei “baretti” a Chiaia. A loro il compito di presidiare i luoghi e garantire la sicurezza dei presenti. Il controllo della zona di via Aniello Falcone sarà invece affidato alla polizia municipale.

Per quanto riguarda l’ordinanza, che sarà emessa dal sindaco Luigi de Magistris nei prossimi giorni, i principi cardine saranno quelli già contenuti nel Patto di Convivenza sottoscritto da esercenti e residenti, a cui si aggiungerà il capitolo delle sanzioni che varieranno dalla multa fino ad arrivare alla chiusura dell’attività. Tra i comportamenti che faranno scattare la sanzione, ad esempio, la vendita di alcolici all’esterno e il volume eccessivo della musica oltre certi orari. «Si tratta - ha spiegato il prefetto Carmela Pagano - di prime misure da adottare che contemperano l’esigenza di potenziare i controlli, di effettuare le dovute verifiche sugli esercizi e di sanzionare chi non rispetta determinate regole». Il Prefetto ha sottolineato l’importanza dello strumento del Comitato metropolitano, istituito con la legge Minniti sulla sicurezza urbana, «grazie al quale - ha spiegato - possiamo allargare la base di confronto e di dialogo». Le misure saranno adottate in via sperimentale e contestualmente proseguirà il confronto «sia per validare le misure adottate che per migliorarle», ha concluso il Prefetto.

«La movida è sempre stata un’opportunità e un problema. Le misure adottate oggi puntano a trovare il giusto equilibrio tra il diritto a vivere la movida da parte dei giovani e il diritto alla quiete e al riposo dei residenti», ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ricordando che in questi mesi l’amministrazione comunale «ha fatto molto in termini di ascolto finalizzato a mettere insieme le parti coinvolte».Un lavoro che ha portato alla stesura e sottoscrizione del Patto di convivenza tra esercenti e residenti che - ha evidenziato il sindaco - «ha prodotto risultati positivi mentre altri obiettivi non sono stati ancora raggiunti». Di qui la necessità di passare da un accordo tra privati e a un provvedimento amministrativo e giuridico quale l’ordinanza sindacale. «Non siamo né alla tolleranza zero - ha sottolineato de Magistris - né alla deportazione dei residenti. L’ordinanza avrà contenuti e principi forti così come delle sanzioni».

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di Redazione
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