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Aggredito dal branco barista palestinese

Napoli, movida violenta a piazza Bellini

I proprietari del bar lanciano un appello alle istituzioni

Napoli, movida violenta a piazza Bellini
17/03/2013, 16:04

NAPOLI - Ancora una volta, ieri notte, Napoli è stata teatro di violenze e aggressioni. Stavolta a pagare le conseguenze della movida violenta è stato un barista palestinese, Majed Kaddumi, 42 anni, che è stato improvvisamente aggredito senza motivo da un gruppo di circa 15 ragazzi tra i 18 e i 22 anni all'ingresso del bar per cui lavora, a piazza Bellini, nel centro storico di Napoli. Majed racconta che poco prima dell'aggressione aveva chiuso il bar e stava pulendo l'area della piazza antistante alla veranda del locale, sistemando i tavoli e spazzando, quando improvvisamente alcuni ragazzi hanno iniziato a lanciargli contro, per terra, delle bottiglie.

"Ho chiesto loro di smetterla e avere un po' di rispetto. Si sono buttati addosso impugnando pezzi di ferro, bottiglie e anche le scope che utilizziamo per spazzare la piazza. All'inizio mi sono difeso con le mani, poi sono entrato nel locale e mi hanno seguito colpendomi mentre li avevo alle spalle. Ho ricevuto una fortissima botta sopra la fronte e ho visto subito molto sangue a terra. Nononstante le urla e il trambusto, nessuno è intervenuto".

Majed è stato portato all'ospedale Cardarelli, dove gli è stato riscontrato un trauma cranico. Ha avuto sette punti alla testa e ne avrà per 15 giorni. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, tuttavia, non si è trattato di un episodio di razzismo, ma di qualcosa di più grave. La zona, infatti, da alcuni mesi è frequentata da bande di teppisti che spadroneggiano sulla piazza. E quello che si è verificato ieri sera è stato un atto increscioso, che non fa altro che infangare ulteriormente il nome di una città che da sempre, abbandonata a se stessa, chiede aiuto alle istituzioni, senza ricevere, nella maggior parte dei casi, nessuna risposta.

"Il problema è l'abbandono istituzionale che subiscono questa piazza e il centro storico, dove la sicurezza e la mancanza di ordine pubblico sono diventate le emergenze principali insieme al degrado" ha commentato uno dei proprietari del bar, Omar Suleiman, con cui concorda la sua socia, Cinzia Musella. "Da un anno - ha aggiunto Suleiman - piazza Bellini è in stato di abbandono, campo libero per bande di teppisti che rendono impossibile la vita ai locali e ai residenti. Ci vuole un piano istituzionale per il recupero del centor storico e della sua vita notturna e culturale".

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di Vanessa Ioannou
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