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Napoli: nascondevano la pistola nella cesta dei giocattoli dei bambini


Napoli: nascondevano la pistola nella cesta dei giocattoli dei bambini
08/05/2010, 15:05

In calata capodichino i carabinieri del nucleo investigativo di napoli, insieme a colleghi della sezione operativa del comando antifalsificazione monetaria di roma, hanno tratto in arresto per detenzione illegale di armi e munizioni, in concorso:
- sorrentino anna, 29enne, del luogo, incensurata;
- sivero davide, 18enne, del luogo, già noto alle ffoo;
- martucci gennaro, 24enne, del luogo, già noto alle ffoo.
nel corso di attività di indagine inerente la falsificazione monetaria i militari dell’arma hanno eseguito una perquisizione domiciliare nell’abitazione di sorrentino anna, al 4° piano di via calata capodichino.
la donna era in casa con il compagno (martucci gennaro) e con un amico (sivero davide), entrambi già noti alle ffoo.
nel corso della perquisizione (con grande sorpresa dei militari operanti) i carabinieri hanno rinvenuto nella camera dei bambini in una delle ceste per giocattoli una pistola con matricola abrasa calibro 7,65 con caricatore inserito completo di 7 colpi dello stesso calibro, pronta per sparare, con grave pericolo per bambini stessi.
la pistola presenta la canna filettata all’esterno in vivo di volata, quindi predisposta per l’aggiunta del silenziatore.
da ulteriori accertamenti è emerso inoltre che martucci è anche colpito da revoca di decreto di sospensione di ordine per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo emesso il 16.11.2009 dalla corte di appello di napoli per rapina (reato commesso in napoli nel marzo 2005 a seguito del quale si impossessava di un rolex). provvedimento che gli è stato notificato e quindi tratto in arresto anche per questo motivo.
l’arma è stata posta sotto sequestro ed inviata al raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche per gli accertamenti balistici, al fine di appurare se sia stata eventualmente utilizzata per la commissione di qualche delitto.
gli arrestati sono stati tradotti nelle case circondariali di poggioreale e di pozzuoli.

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di Redazione
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