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A Sos Municipalità lo sdegno dei residenti

Napoli, palme killer nei giardini: il Comune non interviene


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Napoli, palme killer nei giardini: il Comune non interviene
17/12/2009, 11:12

NAPOLI - Alcune settimane fa il crollo della cima di una palma malata seminò il panico nei giardinetti pubblici di piazza Mercadante, nel quartiere di Chiaia della I Municipalità del Comune di Napoli. Ma il pericolo non è ancora scongiurato: per i frequentatori del giardino pubblico permane il rischio di rimanere coinvolti nella caduta di altre piante, infestate dal punteruolo rosso, un organismo che colpisce la vegetazione mediterranea.
L'ultimo intervento di recupero del Comune sui giarinetti di piazza Mercadante risale a pochi anni fa, eppure le aiuole versano in stato di evidente abbandono: fronde che si staccano di continuo, palme malate in stato di decomposizione, tronchi che sono sul punto si spezzarsi minacciando di abbattersi sul parco giochi intensamente frequentato dai bambini. Urge dunque un intervento da parte del Comune, il quale sostiene tuttavia di non possedere fondi sufficienti per effettuare l'abbattimento delle palme, stimato intorno agli 800 euro per ciascun fusto. Nemmeno la proposta di intervenire periodicamente con un insetticida, soluzione adottata in altre città, come Palermo, dove questo problema è presente, è stata accolta dall'amministrazione, giudicata anti-ecologica dall'Assessorato all'Ambiente.
"Sos Municipalità" ha ascoltato il parere, in merito a questa vicenda, del presidente della I Municipalità del Comune di Napoli, Fabio Chiosi, il quale si è espresso anche in merito a un'altra vicenda, quella che riguarda il guasto dell'ascensore del Ponte di Chiaia, fermo da più di cinque mesi con gravi disagi per residenti e commercianti della zona. Disagi che alcune settimane fa sono culminati in una protesta cittadina e che minacciano di aggravarsi con l'aumentato afflusso di pedoni nel periodo di festività natalizie in una delle principali vie dello shopping della città.
"L'ANM - spiega Chiosi - più volte interpellata, continua a giustificarsi con la mancanza di un pezzo di ricambio che dovrebbe giungere dalla Germania. La situazione - attacca Chiosi - è insostenibile e, visto l'immobilismo dell'ANM, sono costretto a presentare un esposto alla Procura della Repubblica per valutare eventuali omissioni da parte dei responsabili dell'azienda. E’ assurdo – conclude – che un impianto del genere, soprattutto in questo periodo, resti chiuso e privo di manutenzione.”
Alcuni giorni fa anche l'altro ascensore si è bloccato: per fortuna, però, in questo caso l’intervento di riparazione è stato tempestivo, evitando così di gettare nel caos il traffico pedonale nella zona.

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di Redazione
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