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Tiene la tradizione ma i picchi di calo sfiorano l'80%

Napoli, pranzo di Pasqua, in calo uova e colombe


Napoli, pranzo di Pasqua, in calo uova e colombe
03/04/2012, 18:04

NAPOLI - La Pasqua a Napoli sarà nel segno della tradizione anche a tavola, nonostante la crisi. Il taglio sul budget che le famiglie dedicano al pranzo pasquale non intaccherà quindi i piatti tipici, dai classici come il capretto e l'agnello o il casatiello e la pastiera, dolce a strisce a base di pasta frolla e di ricotta, tipico di Napoli, i cui sette ingredienti, simbolo dell'abbondanza della terra, secondo la tradizione, furono donati da sette fanciulle alla sirena Partenope. Magari fatti in casa, nel segno del risparmio. Segno meno per uova di cioccolato e colombe, per la crisi ma non solo: «C'è una vendita di prodotti sottocosto, uova di pasqua a 2 o a 5 euro, sulle bancarelle che hanno appena sostituito le palme e i fiori con uova piccole e di scarsa qualità», spiega all'agenzia di stampa ADNKRONOS Luigi Di Raffaele, responsabile Area food di Confcommercio Napoli. La crisi di vendita di questi prodotti non è quindi solo legata all'aspetto della crisi economica, «perchè sono prodotti diretti ai bambini per i quali di solito si evita di far mancare qualcosa», aggiunge Di Raffaele, che però sottolinea «un grosso problema di abusivismo. Non si compra più nella rete tradizionale, che fornisce prodotti di qualità». La soluzione alla quale molti napoletani ricorreranno è quella di «un primo piatto unico, forte, come può essere la lasagna. Anche se diminuisce la quantità, resta sempre la soddisfazione del pranzo pasquale». E poi «i soliti prodotti del pranzo pasquale - spiega - tra le carni l'agnello su tutti». Frizione anche nelle vendite dei dolci, forse da attribuire alla volontà di molti di tornare alla tradizione mettendo le mani in pasta e provvedendo da sé a cucinare casatielli e pastiere. Compatibilmente con il lavoro, perchè «parliamo di nuove massaie che massaie non sono, sono donne che lavorano e che difficilmente hanno il tempo di preparare i dolci in casa». Tra le cause del calo dei consumi, Di Raffaele cita anche il provvedimento della Ztl straordinaria che riguarda larga parte del centro della città in concomitanza con la tappa delle World Series di Americàs Cup: «Nell'ultimo fine settimana abbiamo registrato un calo dell'80% per le attività commerciali e del 50% fino al 75% per i pubblici esercizi man mano che si entrava nell'area». «Noi come Confcommercio - dichiara - non siamo contrari alla Ztl, e il nostro presidente lo ha sottolineato in più di un'occasione, anzi dove si fanno bene si realizzano economie migliori per l'area. Ma bisogna fare un provvedimento giusto per Napoli, programmandolo in maniera adeguata. Al momento alcune zone sono irraggiungibili».

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di Valerio Esca
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