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Napoli, reperti archeologici in casa come suppellettili: blitz della GDF


Napoli, reperti archeologici in casa come suppellettili: blitz della GDF
21/08/2019, 13:43

I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno rinvenuto e sequestrato in Napoli 11 reperti di interesse storico e archeologico risalenti a varie epoche, tutti manufatti ricompresi nella tutela prevista dal D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, il c.d. “Codice dei Beni Culturali”. In particolare, militari del dipendente I Gruppo Napoli, congiuntamente ai colleghi della Tenenza di Ischia, nell’ambito di un’attività di p.g. eseguita a Napoli, hanno rinvenuto, all’interno di una privata residenza, diversi beni di interesse storico/archeologico utilizzati quali abbellimenti domestici. L’ispezione, infatti, ha consentito agli operanti di individuare 11 reperti risalenti a diversi periodi storici, ricompresi fra il V ed il XIX secolo, fra i quali diversi elementi architettonici come parti di Lesene, colonne e figure mitologiche, coppe intarsiate, scodelle, anfore di ceramica finemente dipinte e perfino una statuetta votiva. I reperti, attualmente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, saranno successivamente sottoposti, a cura della Soprintendenza Archeologia delle Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Napoli, oltre ad una più attenta e precisa perizia tecnica, anche ad un lavoro di restauro, per poi essere esposti al pubblico. Il responsabile, un cittadino italiano, è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per il reato di ricettazione in relazione agli artt. 175 e 176 del già citato Codice dei Beni Culturali, i quali puniscono chi, omettendo di denunciarne il possesso, detiene, senza alcun titolo, beni di interesse storico/archeologico di proprietà dello Stato. 

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di Claudia Palermo
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