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Napoli, riconosciuto dalla vittima in videoconferenza: arrestato


Napoli, riconosciuto dalla vittima in videoconferenza: arrestato
02/02/2011, 11:02

Portici – Ieri sera, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Portici-Ercolano, grazie ad un’individuazione di persona svolta per la prima volta in video conferenza, hanno sottoposto agli arresti domiciliari, in esecuzione di una Misura Cautelare del Tribunale di Napoli,V.R., 53enne e N.B. 38enne, entrambi napoletani per concorso in furto aggravato in appartamento in ai danni di una 81enne di Portici.

Lo scorso 14 aprile, i due uomini, fingendosi dipendenti dell’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti solidi urbani, si erano introdotti nell’abitazione dell’anziana donna situata in Via Cellini.

IL 38enne in particolare, si era presentato come ispettore dell’azienda ed aveva rappresentato all’ignara vittima, che aveva diritto ad un rimborso di 250 euro e che lo avrebbe ricevuto dalle sue stesse mani.

Dopo aver mostrato il suo nome inserito in un elenco di altri aventi diritto, il finto ispettore le aveva chiesto se avesse avuto 50 euro di resto.

A questo punto la donna si era recata insieme a Baratto nella propria camera da letto dove teneva custodita la pensione di 2000 euro. Prelevati i 50 euro, era poi ritornata da Riccio che l’aveva distratta giusto il tempo necessario al complice per ritornare in camera e prelevare il denaro da dove aveva visto prelevare i 50 euro.

Al momento di versare il finto rimborso, i due complici si erano quindi allontanati con una scusa chiedendo alla signora di lasciare la porta d’ingresso aperta in quanto sarebbero tornati in pochi minuti. Dal quel momento la donna non li ha più visti.

All’atto della denuncia, la vittima aveva fornito un’attenta e minuziosa descrizione dei due tanto da consentirne alla Polizia una rapida identificazione fotografica.

Lo scorso 19 gennaio, la Procura della Repubblica ha reputato necessario di procedere ad individuazione di persona ed ha quindi delegato l’atto alla Polizia.

In considerazione del fatto che l’anziana donna poteva subire l’intimidazione o altra influenza dalle persone da individuare e stante la difficoltà di deambulazione della stessa che la costringono, da numerosi anni, a non lasciare il proprio appartamento, il riconoscimento è avvenuto mediante l’utilizzo di mezzi informatici.

Per la prima volta la Polizia ha utilizzato come specchio unidirezionale lo schermo di due personal computer collegati via wi-fire mediante l’uso di un’applicazione che consente la videocomunicazione tra soggetti situati in luoghi distanti. Un terminale è stato quindi posizionato presso gli uffici del Commissariato e l’altro presso l’abitazione dell’anziana donna.

Con estrema lucidità, la vittima del furto ha riconosciuto subito e senza ombra di dubbio entrambi i malviventi, sottolineando altresì che gli stessi erano da lei già stati in precedenza individuati fotograficamente.

Ieri sera i due uomini sono stati quindi sottoposti agli arresti domiciliari in attesa del prossimo giudizio penale.

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di redazione
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