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Commozione alla cerimonia: monito a politica e cittadini

Napoli ricorda Silvia Ruotolo: "Siamo tutti colpevoli"


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Napoli ricorda Silvia Ruotolo: 'Siamo tutti colpevoli'
11/06/2011, 13:06

Una vita spezzata dall’indifferenza. Perché ad armare la mano dei sicari è il silenzio che spesso rende complici. Per la morte di Silvia Ruotolo, uccisa per errore l’11 giugno del 1997 a Salita Arenella durante un regolamento di conti tra clan della camorra, non si può parlare ancora di giustizia fatta. L’arresto degli esecutori e dei mandanti di quel delitto non assolve dai peccati i napoletani e i loro amministratori, soggiogati da un’illegalità alla quale spesso sembra più facile prestare il fianco. L’associazione Libera, i membri della Municipalità Vomero-Arenella, i giovani di Nisida, l’hanno voluto ricordare nella giornata della memoria di quella madre ammazzata sotto gli occhi del figlio. Oltre ad Alessandra e Francesco, i figli di Silvia Ruotolo, c’erano anche il marito Lorenzo Clemente e le più alte cariche istituzionali della regione Campania.   

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di Davide Gambardella
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