Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Sunia: continuano gli sfratti nel capoluogo campano

Napoli rischia l'esclusione dal piano regionale per la casa


Napoli rischia l'esclusione dal piano regionale per la casa
10/02/2010, 16:02

NAPOLI - Gli annunciati “miracoli abitativi”, profetizzati nei giorni scorsi, da chi ha solo pensato a farsi della propaganda spicciola, si sono rivelati delle “crudeli bufale”. Proseguono gli sgomberi per morosità. I cittadini sono stati scaraventati fuori dai loro focolari domestici, peggio delle bestie. Ben 20 saranno le famiglie costrette a lasciare, forzatamente, le loro case entro la settimana prossima. Il 31 dicembre 2009, infatti, è scaduta la proroga degli sfratti per anziani, portatori di handicap e malati terminali. L’annunciata proroga imminente dei provvedimenti di rilascio per le categorie socialmente deboli ancora non si vede all’orizzonte una realtà sempre più amara. “E’ una beffa assurda e crudele, perché vede coinvolte famiglie che non hanno nessuna possibilità di reperire un alloggio alternativo. In queste settimane sono aumentati il numero delle esecuzioni per morosità”- ha denunciato l’avvocato Antonio Giordano del SUNIA (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari), ed ha sottolineato: “C’è stato un intervento del Prefetto per rallentare le procedure, soprattutto per andare incontro alle numerose famiglie con redditi bassissimi, che attendono ancora l’erogazione dei contributi integrativi del canone di locazione per le annualità dal 2005 al 2007, come previsto dall’Articolo 11 del D.L. n. 431/1998”. Ironia della sorte, arriverà prima la “gallina e poi l’uovo”, in quanto sebbene fossero approvate le mille proroghe, ormai saranno stati eseguiti tutti gli sfratti a danno delle categorie disagiate. Come si potrà intervenire? Quali mezzi efficaci adottare? L’avvocato Giordano ha risposto così: “Come SUNIA, abbiamo proposto al Comune di Napoli di trovare un alloggio a queste famiglie disagiate, all’interno dei circa 30 000 spazi disponibili dello stesso patrimonio comunale. L’ideale sarebbe di metterne a disposizione almeno 500 o 600 per il momento. Le risorse ci sarebbero, ovviamente escludendo i numerosi abusivi presenti nell’edilizia pubblica, e andrebbero rispettati i nominativi di priorità negli elenchi, effettuando un censimento a tappeto per evincere i soggetti realmente a rischio povertà”. Il SUNIA ha invitato, in questi giorni, tutti i cittadini, le forze politiche e sociali a mobilitarsi per fermare quella che l’Avvocato Giordano ha definito alla lunga come “una guerra tra poveri”. Il prossimo 28 febbraio sarà presentato in Consiglio Comunale il nuovo Piano Casa. Il provvedimento deve essere approvato per scongiurare la possibile esclusione di Napoli dal Piano Regionale, che prevede l’utilizzo dei fondi del Governo.

Commenta Stampa
di Valeria Russo
Riproduzione riservata ©