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Napoli, saldi commericali, partenza in salita


Napoli, saldi commericali, partenza in salita
02/01/2013, 16:57

“ In giro per le strade del Vomero, il quartiere commerciale per antonomasia del capoluogo partenopeo, dove sono da stamani partiti ufficialmente i saldi invernali, ci si poteva render conto che i negozi erano per lo più vuoti, e non credo solo per le avverse condizioni climatiche, nonostante le allettanti proposte, specialmente nel settore dell’abbigliamento e delle calzature, con sconti oscillanti mediamente tra il 30% ed il 70% - afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. La gente appariva titubante ma anche sospettosa e perplessa nei confronti di un rituale che ha perso molto del suo fascino rispetto agli anni passati “.

 

“ Nel corso dell’ultimo quarto di secolo, infatti – puntualizza Capodanno -, i saldi hanno subito una vera e propria rivoluzione. Se negli anni ottanta rappresentavano per i clienti ed i negozianti la fine di una stagione commerciale, estiva o invernale che fosse, oggi questa situazione è cambiata, corrispondendo il concetto di saldi, per le famiglie italiane, ad acquisti a basso prezzo da effettuare, possibilmente, in ogni momento dell’anno “.

 

“ Il low cost – prosegue Capodanno -, acuito dalla crisi economica che ha investito negli ultimi anni il Paese, si è di fatto trasformato in uno stile di consumo da estendere a tutti i beni e alla bisogna. In questo contesto ci si domanda che senso abbia, ai nostri giorni, una stagione di saldi, secondo un calendario che ogni anno si ripete sempre uguale e che, però, si differenzia da regione a regione, laddove, peraltro, sarebbe più logico partire da una data unica per l’intero territorio nazionale. Situazioni, nel complesso, che inducono gli acquirenti ad essere cauti, alimentando un clima d’incertezza che di certo non favorisce il terziario commerciale “.

 

“ Peraltro su molte aziende, così come già accaduto a tante di esse nel corso dell’anno appena passato, incombe lo spettro di una chiusura forzata definitiva – continua Capodanno -. Si sperava infatti in una ripresa nel periodo natalizio che però, stando ai primi dati, non c’è stata. Gli elevati costi di gestione, a fronte dei magri introiti, non consentirà la loro sopravvivenza. Non è un caso che all’esterno di diversi esercizi commerciali già è comparsa la scritta della vendita di tutta la merce per cessazione dell’attività “.

 

“ Meglio sarebbe, a questo punto – propone Capodanno -, liberalizzare la stagione dei saldi, nella direzione di consentire ad ogni commerciante l’opportunità di offrire sconti alla propria clientela quando lo ritiene possibile ed opportuno, il che potrebbe avvenire anche in occasione di allettanti offerte da parte delle ditte fornitrici “.

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di Redazione
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