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Da domani e per 35 giorni tutti i medicinali si pagheranno

Napoli: sciopero ed assalto alle Farmacie


Napoli: sciopero ed assalto alle Farmacie
05/09/2010, 12:09

NAPOLI - E' ufficialmente iniziata la protesta dei farmacisti che, oramai da diversi mesi, non ricevono i rimborsi dovuti dalle Asl Napoli 1,2 e 3. Da domani e per trentacinque giorni, infatti, le medicine si pagheranno tutte; indipendentemente dalla ricetta firmata dal proprio medico curante. Per tale motivo, le  farmacie partenopee, sono state letteralmente prese d'assalto; con numerosi farmaci già esauriti e lunghe code (anche di 20 minuti) per accaparrarsi le scorte necessarie prima del periodo di sciopero già annunciato dai medici. L'acquisto dei farmaci, come prevedibile, è dunque aumentato del 30-40% negli ultimi giorni e non sembra destinato a calare in quest'ultima domenica di "tregua" prima della guerra aperta dichiarata dai farmacisti alle inefficienti istituzioni pubbliche.
E mentre Federfarma prevede una riunione regionale straordinaria per chiedere assistenza indiretta anche alle altre farmacie delle altre città campane, il presidente Michele di Iorio paventa un rischio domino diffuso anche alle provincie:"La preoccupazione dei farmacisti delle altre province è forte: se devono provvedere loro ai farmaci prescritti a Napoli i loro conti saltano". Inoltre, con il clima nel capoluogo che diventa sempre più caldo, per martedì è previsto un sit-in di protesta davanti alla sede della Regione.
L'intricata questione riguarda il mancato rimborso da parte delle Asl di circa 300 milioni di euro di farmaci. Un rimando che va avanti da tanto, troppo tempo e che i farmacisti non sono più disposti a tollerare. Come conferma anche La Repubblica di Napoli, sono comunque esclusi dallo sciopero i farmaci salvavita, ossigeno, quelli per la terapia del dolore, insulina, i cerotti alla nitroglicerina, alcuni antibiotici iniettabili.
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Abbiamo aggiunto anche altre categorie - precisa poi Di Iorio - come i presidi per l'autocontrollo del diabete, i diuretici in fiale, le alimentazioni speciali per celiaci, i farmaci antitumorali ad alto costo". In ogni caso, la lista completa dei medicinali "salvati" dalla dura forma di protesta è consultabile direttamente sul sito www.federfarmanapoli.it..
I disagi più grossi, però, nelle ultime ore li stanno vivendo gli incolpevoli cittadini che, già dalla giornata di ieri, hanno visto esaurirsi sugli scaffali diverse tipologie di farmaci importanti e di prima necessità come ad esempio, antibiotici, antiasmatici, anti-ipertensivi, gastroprotettori e antiprostatici.
Anche i grossisti si sono ritrovati "svuotati" i magazzini e, la riapertura tardiva di molte aziende farmaceutiche dopo la pausa estiva, come fanno notare gli stessi medici, non ha fatto altro che peggiorare una situazione già critica; rendendo ancor più inadeguata l'offerta rispetto all'impennata riscontrata nella domanda.
"Prima - denuncia inoltre Antonio Merlino, titolare di una farmacia in corso Vittorio Emanuele - le case farmaceutiche ci consentivano di differire i pagamenti anche di 180 giorni, ora invece pretendono il saldo immediato, spesso entro un mese. Così non riusciamo ad andare avanti".
Ancora una volta, quindi, saranno i cittadini a dover pagare per inosservanze clamorose commesse dal disastrato sistema sanitario campano. Bassolino è inconfutabilmente riuscito a lasciare una tremenda eredità al neoeletto
Stefano Caldoro che, per risollevare una situazione di bilancio a dir poco drammatica, dovrà lavorare tantissimo.

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di Germano Milite
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