Cronaca / Droga

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Napoli, Secondigliano: distrutto fortino della droga


Napoli, Secondigliano: distrutto fortino della droga
16/01/2011, 11:01

Una “piazza di spaccio” fortificata e resa inaccessibile alla forze dell’ordine con l’installazione di cancellate e grate metalliche e da campanelli di allarme azionati a distanza da telecomandi in mano a vedette a protezione dello spaccio. dopo la scoperta della “super protezione” di una parte di via Vanella Grassi, nel quartiere napoletano di Secondigliano, i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli sono riusciti a penetrarvi dall’alto calandosi con le funi dalle pareti dei palazzi circostanti e bloccando 7 persone, tra le quali un minorenne. In una casa disabitata adibita a deposito i militari dell’arma hanno poi scoperto una sorta di cassaforte nascosta: dietro una mattonella apribile elettricamente con un telecomando erano state nascoste 2 pistole rubate (un revolver e una semiautomatica), 350 grammi di vari stupefacenti già pronti per lo smercio (crack, cocaina ed eroina) e denaro ritenuto provento dell’illecita attività. le persone tratte in arresto sono: - C.G., 31 anni, residente ad Arzano; - A.S., 19 anni, residente a Napoli già noto alle forze dell'ordine; G.C., 23 anni, residente a Napoli già noto alle forze dell'ordine; D.F., 21 anni, residente a Napoli già noto alle forze dell'ordine; - V.C., 51 anni, residente a Napoli già noto alle forze dell'ordine; un 17enne residente a Napoli; B.N., di 37 anni, residente a Pollena Trocchia, già noto alle forze dell'ordine, tutte le persone citate sono state sorprese mentre in concorso spacciavano stupefacenti a vari tossicodipendenti. nel corso delle successive perquisizioni la scoperta della cassaforte in una intercapedine ricavata a muro nello stabile disabitato, contenente 200 grammi di eroina, 100 grammi di cocaina e 50 di crack, il tutto in dosi già pronte per lo spaccio, nonchè delle 2 pistole (il revolver con 6 cartucce nel tamburo e la semiautomatica con colpo in canna e 13 cartucce nel caricatore) e la somma di 1.500 euro ritenuta provento dell’attività di spaccio. I maggiorenni sono stati tradotti nella casa circondariale di Poggioreale, mentre il minorenne è stato accompagnato nel centro di prima accoglienza di Viale Colli Aminei.

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di Fabio Iacolare
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