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Napoli, sequestrate 37 tonnellate di pomodori contraffatti in partenza per gli USA


Napoli, sequestrate 37 tonnellate di pomodori contraffatti in partenza per gli USA
03/11/2011, 19:11

Il Nucleo Antifrodi Carabinieri (NAC) di Salerno, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane di Napoli, ha individuato un flusso di esportazione diretta negli Stati Uniti di conserve di pomodoro con false etichette del pomodoro “San Marzano dell’Agro sarnese-nocerino DOP”, pari a circa 34 tonnellate di prodotto. Le indagini del Nucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno, che opera alle dipendenze del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, hanno consentito di accertare in particolare che l’azienda, attiva nella provincia di Napoli, aveva già utilizzato la numerazione dei lotti per la commercializzazione di altro prodotto, in palese violazione della normativa sulla tracciabilità dei prodotti agroalimentari, in specie a denominazione di origine. Un rigoroso disciplinare sulla produzione del pomodoro di qualità “San Marzano” prescrive infatti l’osservanza di precise regole nella commercializzazione del prodotto che deve provenire tassativamente dalle zone individuate (l’agro sarnese-nocerino, compreso tra le province di Napoli e Salerno) e deve essere preparato secondo modalità particolari su cui vigilano con attenzione l’organismo di controllo IS.ME.CERT (Istituto Mediterraneo di Certificazione Alimentare) ed il Consorzio di Tutela. L’attività di contrasto dei NAC all’agropirateria viene svolta ormai da tempo con la collaborazione proprio dei Consorzi di Tutela, perché la contraffazione e la falsa evocazione dei prodotti DOP,IGP,STG, e BIOLOGICO vanno a danneggiare oltre che il consumatore finale anche i produttori che osservano le regole e sostengono spesso costi più elevati per garantire la qualità e la tracciabilità del prodotto.
L’attività dei NAC si è quindi conclusa con un intervento nella flagrante fase di esportazione del prodotto grazie alla collaborazione dell’Agenzia delle Dogane, che ha avviato un consolidato rapporto di collaborazione con il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari. La Procura della Repubblica di Napoli ha quindi disposto il sequestro del prodotto rinvenuto presso il porto di Napoli.
A carico del titolare dell’azienda produttrice è stato contestato, oltre al reato di frode nell’esercizio del commercio, anche il nuovo reato di “Contraffazione di indicazioni geografiche e denominazione di origine dei prodotti agroalimentari”, l’articolo 517 quater del Codice Penale introdotto dalla Legge 99 del 2009 proprio per contrastare la contraffazione dei marchi comunitari DOP e IGP.
La lotta all’agropirateria costituisce una priorità strategica dell’azione del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari per rispondere alle esigenze di sicurezza del cittadino nei consumi alimentari e per tutelare l’immagine di qualità dei prodotti “Made in Italy”. Come è emerso anche nel recente Rapporto sulla Sicurezza Alimentare (presentato dal Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente) l’attività operativa 2010-settembre 2011 dei NAC ha visto sequestri per oltre 15mila tonnellate di prodotti alimentari irregolari e di circa 250 milioni di beni/valori sottratti al circuito illegale dell’agroalimentare.
I NAC ricordano agli operatori del settore e ai consumatori che possono inoltrare richieste di informazioni o segnalazioni alla casella di posta elettronica ccpacdo@carabinieri.it<mailto:ccpacdo@carabinieri.it> , oppure contattare il numero verde 800 020320. Per informazioni generali i consumatori possono consultare il sito istituzionale del Reparto sul link http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/consigli/tematici/. Per i casi più gravi e urgenti il cittadino può sempre rivolgersi ad una delle oltre 4600 Stazioni Carabinieri diffuse su tutto il territorio nazionale.

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di Redazione
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