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La mobilitazione del partito Pensionati

Napoli: serie difficoltà per la Donna che lavora


Napoli: serie difficoltà per la Donna che lavora
02/09/2009, 16:09


Il rientro dalle ferie diventa un grave problema per le mamme che lavorano. A Napoli mancano gli asili nido pubblici, manca una scuola materna pubblica che offra un servizio adeguato. Le mamme che vogliono mantenere il posto di lavoro, in particolare se dipendono da aziende private o sono lavoratrici autonome sono costrette a fare dei veri e propri salti mortali. Quei pochi servizi pubblici offerti, si rivelano molto carenti ed insufficienti, hanno un costo piuttosto alto e poco s’incontrano con le esigenze, soprattutto di orario, per la donna che lavora. Comuni, Provincia e Regione, hanno sin qui mostrato scarso interesse a trattare la materia. Le difficoltà economiche che le famiglie devono affrontare sembrano sconosciute alla “politica”. Eppure ad essa e soltanto ad essa tocca il compito di organizzare servizi per la collettività, a fronte delle imposizioni fiscali. Il cittadino è turbato da tanta strafottenza e dal falso argomentare intorno alla “libertà della donna” ed alla necessità di aiuti seri alle famiglie.
Ne abbiamo parlato con Fortunato Sommella, Segretario regionale del Partito Pensionati per la Regione Campania, che non ha esitato a condannare i comportamenti dei politici a tutti i livelli. Fortunato Sommella ha dichiarato: “Il Partito Pensionati è sensibile ai problemi delle famiglie. Lo è perché toccano direttamente “i nonni”, ovvero gran parte di quella grande categoria dei “Pensionati” ex lavoratori, circa venti milioni di persone, ai quali, in tutto silenzio, la politica, la malapolitica, ha demandato tacitamente e cinicamente il gravoso compito di salvare il salvabile nelle famiglie in difficoltà. Ad essi ha affidato il compito di baby setter e di accompagnatori. Ai pensionati tocca salvare le mamme in difficoltà, visto che scuola pubblica non risponde alle esigenze delle famiglie: per gli orari e quant’altro. Ai nonni tocca sopperire alle necessità reali delle mamme lavoratrici. Il Partito Pensionati è indignato per la insensibilità che la classe politica dirigente di questa città, di questa Provincia e di tutta la Regione continua a manifestare. Sono indignato – grida Sommella – per i giovani nuclei familiari che non possono permettersi asili nido privati, scuole materne private o badanti. Per non perdere il posto di lavoro la donna che lavora fuori casa in assenza degli aiuti familiari deve fare capriole. Propongo, a nome del mio Partito e in difesa della famiglia, dei Pensionati e della civiltà del lavoro, che include la libertà al lavoro per la donna che lo desidera, che la Regione, attraverso i suoi Enti intermedi, Provincie e Comuni, si facciano carico di accelerare i tempi per la realizzazione di asili nido in numero sufficiente e per garantire alla donna che lavora i servizi necessari e, nelle more che tali realizzazioni si concretizzino, promuovano una serie di accordi con strutture private che offrono adeguate garanzie, per assicurare da subito i servizi utili. Intanto alla Regione sollecitiamo di legiferare con urgenza, con finanziamenti adeguati, in direzione della realizzazione di “mini asili nido” nelle grandi come nelle piccole aziende. Anche nelle aziende commerciali, legali, artigianali, negli uffici pubblici. Solo in questo modo si aiuta la famiglia e si contribuisce a rendere meno triste la vita dei nostri Anziani, molto spesso stressati dalla condizione di vita difficile dei loro figli”. Sommella conclude affermando che la sua denuncia è finalizzata a creare un forte movimento di opinione che comprenda mamme, pensionati e giovani, al quale affidare il compito di tallonare le Istituzioni. Preannunzia un settembre di mobilitazione per il Partito Pensionati in Campania ed invita tutti i cittadini stanchi di sopportare la “malapolitica” a raccordarsi con la struttura regionale del Partito.

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di Redazione
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