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Napoli si ribella all' accusa di indifferenza


Napoli si ribella all' accusa di indifferenza
23/01/2013, 17:36

“Il susseguirsi di decessi tra le fila dei clochard di Napoli, quest’anno, oltre che addolorarci  ci spinge a fare meglio e di più con il nostro lavoro volontario. Da giovedì sera – dichiara Luca Mattiucci di Comunicare il Sociale – saremo in strada per dare il nostro contributo in favore dei senza fissa dimora fornendo assistenza medica, pasti e bevande calde, coperte. Il primi a supportare la nostra campagna 2013 son stati il Pizzaiolo Gino Sorbillo, il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli e lo speaker radiofonico Gianni Simioli che garantiranno per domani stesso almeno 100 pasti. In strada scenderanno giornalisti, medici e semplici cittadini che da volontari proveranno a dare il loro contributo alla città ed ai suoi abitanti invisibili. Sarebbe il caso che sempre più persone facessero lo stesso anzichè riempirsi la bocca di parole”.
“Ci lasciano perplessi i commenti che si sono susseguiti nelle ultime ore in merito all’indifferenza mostrata dai cittadini “seduti a prendere un caffè” mentre il povero Franco esalava i suoi ultimi respiri. Non è certo pensabile relegare la città a “degradata” per un episodio del genere. Purtroppo a meno che uno non si avvicini ad un clochard e riesca ad interagire con lui è quasi impossibile constatarne lo stato di salute – proseguono Mattiucci con il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli – Il problema, in realtà, sta sia nella ritrosia di molti senza fissa dimora di avvalersi di cure mediche per le difficili storie che spesso li caratterizzano e che non di rado generano una forte diffidenza verso strutture ospedaliere e di ricovero.”
"Ci hanno scritto alcuni esercenti e cittadini - raccontano Borrelli e Mattiucci - che vivono e frequentano la Galleria Umberto I indignati per l' accusa di indifferenza apparsa sui mass media. Ci hanno raccontato che sono loro stessi spesso a sfamare queste povere persone e che non hanno mai visto preccuparsi dei clochard il ballerino Roberto Bolle o altri vip. Inoltre ci hanno inviato delle foto di stamattina in cui si vedono nuovamente barboni che dormono coperti di stracci di fronte al San Carlo il cui stato di salute è impossibile da verificare. Infine ci hanno spiegato che il bar dove prendevano il caffè alcune persone mentre il clochard era morto è separato da un' ampia colonna e quindi era impossibile rendersi conto della gravità dell' accaduto anche perchè gli stessi poliziotti intervenuti si erano fermati nel locale a rinfocillarsi e dai loro comportamenti molto tranquilli e naturali non si evinceva la gravità dell' accaduto.
Infine lanciamo un allarme per i clochard che hanno scelto come dimora un tratto della pista ciclabile a Fuorigrotta a Viale Kennedy. Si tratta di un uomo e una donna anziana evidentemente in preda a un forte disagio psichico che sopravvivono direttamente sul marciapiede. Dormono, a turno, su una sedia pieghevole e dall'inizio della cattiva stagione si riparano esclusivamente con delle cerate. Sono esposti alle intemperie e sono estremamente schivi. Non vorremmo che anche la loro storia si trasformasse in tragedia".

 


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di Redazione
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