Cronaca / Sanità

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Eclatante protesta del resp. di Agopuntura del San Paolo

Napoli: si salassa per salvare il "suo" reparto

L'anno scorso il decesso di Mariarca Terracciano

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Napoli: si salassa per salvare il 'suo' reparto
22/02/2011, 14:02

NAPOLI - La sua lotta rimanda immediatamente alla morte di una donna che per difendere il salario si sottopose ai salassi di sangue. Un anno fa l’infermiera Mariarca Terracciano pagò con la vita le sue eclatanti proteste contro i ritardi nei pagamenti degli stipendi da parte dell’Asl Napoli 1. Oggi invece è Ottavio Iommelli, il responsabile del reparto di Agopuntura dell’ospedale San Paolo, a ripercorrere quella forma estrema di dissenso. Stesso posto, stesso film: il primario ha deciso di sottoporsi al prelievo di una sacca di plasma ogni due ore per scongiurare la chiusura del presidio di medicina non convenzionale attivo dal 1992. Un gesto estremo per fermare il taglio previsto dal piano di rientro firmato da Giuseppe Zuccatelli. Tutte le prestazioni che l’ambulatorio fornisce ai pazienti cesseranno definitivamente da lunedì 28 febbraio.

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di Davide Gambardella
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