Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Napoli, strade a rischio dopo la pioggia


Napoli, strade a rischio dopo la pioggia
15/02/2010, 17:02

In questi giorni a Napoli, dopo le piogge incessanti degli ultimi giorni, le strade cittadine sono ridotte in pessime condizioni e non si fa altro che parlare di cadute, incidenti e mancanza di manutenzione da parte della pubblica amministrazione. In moltissime strade il manto stradale e pieno di buche e l’asfalto, spesso di pessima qualità, si presenta zigrinato e pieno di fesssure. Strade come via Pigna, via Giustiniano e via Epomeo, in alcuni tratti, sono disastrate e con le prossime piogge diventeranno nei fatti quasi ipercorribili. “Questa problematica, afferma Carmine Attanasio Presidente dell’associazione ambientalista Verdecologista, evidenzia ancora una volta come sia difficile in questa città lavorare per l’ordinario fornendo quei semplici servizi che rendono la vita dei cittadini più agevole e tranquilla. Non esiste alcuna strategia che miri alla risoluzione di questi problemi che, puntualmente, ad ogni pioggia si ripropongono. Se un amministratore ha il cervello e le mani bucate è difficile che possa risolvere il problema delle buche. Gli interessi milionari attorno a questo “affare” della manutenzione hanno generato storture e scelte sbagliate da parte della pubblica amministrazione che, di fronte alla pressione dei comitati d’affari, ha operato scelte che hanno portato solo a peggiorare lo stato dei luoghi in quanto spesso l’asfalto utilizzato e di pessima qualità. Occorrerebbe comprendere che solo il tempestivo intervento di manutenzione può far risparmiare milioni di euro alla collettività considerato tra l’altro che sono migliaia le cause di risarcimento pendenti tra i cittadini e il Comune di Napoli per i danni provocati dal manto stradale fatiscente. Basterebbe eliminare il sistema della gara di appalto per la manutenzione ordinaria delle strade, riducendo i lotti d’intervento e affidare, ai Presidenti di Municipalità democraticamente eletti in qualità di amministratori, la gestione fondi per spese singole comunque non eccedenti i diecimila euro. Questi ultimi, coadiuvati dagli uffici tecnici, dovrebbero fissare i prezzi per ogni singolo intervento di manutenzione e allestire un albo di novanta ditte e numerarle al fine di scegliere, volta per volta affidandosi alla ruota nazionale del lotto, quella che dovrebbe effettuare l’intervento di manutenzione. Si potrebbe così intervenire immediatamente, tagliando anche i costi della burocrazia, per risolvere i problemi nella piena trasparenza dando l’opportunità a tante piccole imprese edili di poter lavorare. Nei fatti, conclude Attanasio, un Presidente di Municipalità dovrebbe presidiare il territorio così come fanno gli amministratori di condominio e alla fine di ogni anno rendere conto del proprio operato attraverso le predisposizione di un bilancio.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©