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Dito contro Casapound, ma la Digos non conferma

Napoli, studente 18enne aggredito dal branco


Napoli, studente 18enne aggredito dal branco
06/10/2009, 19:10

Gli studenti aderenti alla ‘Rete antirazzista e antifascista napoletana” hanno denunciato l’aggressione di un alunno 18enne della scuola superiore Margherita di Savoia da parte di alcuni giovani vicini a movimenti di destra. In particolare, responsabili del pestaggio sarebbero alcuni militanti di Casapound e farebbero parte del gruppo che ha occupato illegalmente l’ex convento abbandonato nel quartiere Materdei, a Napoli. I ragazzi aderenti alla Rete hanno organizzato una protesta nel tardo pomeriggio, davanti alla sede del Comune di Napoli, in piazza Municipio, chiedendo un incontro col sindaco; la manifestazione si è sciolta intorno alle 19.
L’aggressione sarebbe avvenuta nell’androne della scuola davanti al gabbiotto dei bidelli, che hanno assistito ad una parte del pestaggio. F. T., studente, appartenente ai comitati che si oppongono all’occupazione dell’ex convento, sarebbe stato malmenato senza apparente motivo. Il giovane sarebbe stato poi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini da due insegnanti; i sanitari gli hanno diagnosticato la frattura di una costola e lo hanno successivamente dimesso sotto la responsabilità del padre.
Parlando con la polizia, F. T. ha spiegato di essere stato aggredito da un gruppo di cinque o sei persone, di età compresa tra i 25 e i 30 anni. Il ragazzo, che è rappresentante di istituto e milita nel Collettivo studentesco, ha detto di non conoscere i propri aggressori aggiungendo però di essere sicuro che si trattasse di esponenti del movimento CasaPound. Lo stesso giovane, la settimana scorsa, aveva partecipato ad una manifestazione proprio contro l’occupazione da parte di CasaPound del convento in via Salita San Raffaele.
Il ragazzo è stato accompagnato al Pellegrini dall’insegnante di francese. “Lo aspettavano all’uscita, - ha raccontato la donna, - erano le 14 circa. Lui ha cercato di difendersi sfilando la cintura ma erano in troppi. Tutto è durato una trentina di secondi. C’erano altri alunni che hanno assistito alla scena ma non c’è stato il tempo di intervenire a sua difesa: poi il custode ha chiamato la polizia. A me ha detto solo che è un episodio collegabile alla sua attività politica ma di non conoscere i suoi aggressori e di non averli identificati. Ma alcuni suoi compagni sostengono di aver riconosciuto delle facce che si vedono da queste parti da quando c’è stata l’occupazione di CasaPound”.
Sull’episodio sono in corso delle indagini da parte della Digos; al momento, pare che le fonti investigative non abbiano trovato conferma di quanto raccontato dalla Rete riguardo il coinvolgimento di CasaPound nel raid. Da CasaPound, intanto, affermano di non sapere nulla dell'episodio e smentiscono qualsiasi coinvolgimento con quanto accaduto.
Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ha affermato che “nessun atto di violenza è ammissibile nella nostra città”. “L’assalto che sembra esserci stato oggi contro uno studente del 'Margherita di Savoia', - ha proseguito, - è un atto vile e inammissibile e l'amministrazione non potrà non reagire esprimendo inoltre la massima solidarietà a chi ha subito la violenza. Invitiamo per altro chi l'ha subita a denunciare il fatto alle forze di polizia che certamente sapranno come al solito con equilibrio e prudenza accertare la veridicità dei fatti”.

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di Nico Falco
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