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Una città che implode su se stessa

Napoli: tra Luci di Natale e traffico in tilt


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Napoli: tra Luci di Natale e traffico in tilt
20/12/2011, 14:12

NAPOLI - Di Napoli sono proverbiali tante cose, ma il traffico è una di quelle circostanze per le quali la gente farebbe di tutto pur di eclissare in qualche remoto spazio, magari invisibile, la propria autovettura. La molta poca diligenza stradale, l’arcinota giungla d’asfalto, il menefreghismo che regna sovrano a Napoli, son tutti quei segnali che ci rendono automobilisti nevrastenici, colti da raptus da overdose di stress che conducono anche a tamponare i tram pur di avanzare di 10 centimetri. Questo una volta, adesso è pure peggio. La città implode su se stessa; si ha la netta impressione che il registro automobilistico coincida perfettamente con quello anagrafico, specie in questi ultimi tempi, e da quando al sindaco De Magistris è venuta la splendida idea di paragonare Napoli a Barcellona e di adottare le zone a traffico limitato per il centro storico della città. Tutti lo sanno, ma nessuno lo ammette: dall’introduzione della ZTL il traffico si è spostato dal centro ai bordi delle zone pedonali, logicamente decuplicando i blocchi ed i disagi per i poveri sventurati possessori di aggeggi a 4 ruote. Questo significa la paralisi totale del traffico veicolare con tutto quello che ne consegue sul versante dell’inquinamento e su quello meramente economico. Ed in questo periodo natalizio, dove lo shopping è l’unica alternativa alla crisi globale oltre che alla fame, generare ogni giorno ingorghi di dimensioni incredibili non fa bene a nessuno, men che meno alla città. Forse sarebbe stato più intelligente assicurare un efficiente servizio di trasporto urbano, prima di appiedare i Napoletani.


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di Rosario Lavorgna
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