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A Posillipo l’auto su cui viaggiavano precipita nel vuoto

Napoli: tragico incidente, tre giovani perdono la vita


Napoli: tragico incidente, tre giovani perdono la vita
15/05/2011, 11:05

NAPOLI – Un tragico incidente,questa mattina, ha visto coinvolti tre giovanissimi che hanno  perso la vita intorno alla 4. L’evento tragico, ma che poteva avere conseguenze peggiori, è accaduto nel quartiere bene di Posillipo. L’evento è accaduto, in via Petrarca, all’altezza del noto bar “Il Serpentone”, quando l’auto su cui viaggiavano i giovani, una Mini One, per cause ancora da accertare ha sfondato il parapetto precipitando nel vuoto e finendo contro un arbusto del costone. Tre ragazzi sono deceduti sul colpo. Secondo una prima ricostruzione, l'auto sulla quale viaggiavano, in una curva, è uscita di strada, probabilmente per l'alta velocità, ha sfondato una balaustra e ha effettuato un volo di diverse decine di metri, precipitando quasi fino alla sottostante via Posillipo. La Mini One  avrebbe  affrontato ad altissima velocità una curva, in un punto in cui sono soliti fermarsi i turisti per scattare le foto del panorama della città. La macchina ha distrutto la ringhiera in ferro e un muretto ed è precipitata per una quarantina di metri, concludendo il volo fra gli alberi di un giardino sottostante. La polizia non ha riscontrato segni di frenata sull'asfalto. La velocità della Mini doveva essere talmente alta che, nel volo, l'auto ha scavalcato due rampe che conducono a un parco sottostante ed è poi precipitata. E purtroppo continua la strage sulle strade, dove i giovani pagano il tributo più alto. Di chi è la colpa? Non solo della loro voglia di trasgressione. Ma fino a oggi le informazioni sul problema sicurezza sono state poche, poco incisive e non hanno lasciato alcun segno. Un recente sondaggio condotto su un campione di giovani ha fornito risultati da brivido: il 15% della fascia di età 20-22 anni ha ammesso che di fronte all’ebbrezza della velocità accetta il rischio di farsi male. La stessa percentuale di intervistati dichiara di guidare dopo aver bevuto. Il 10% di diciottenni, addirittura, pigia sull’acceleratore anche se si mette in gioco la vita. Per questo è necessario avviare una grande campagna di sensibilizzazione che dica “basta” a questa carneficina. Una campagna che coinvolga famiglie, la scuola, gli educatori, ma soprattutto i comunicatori. Cominciando con lo sforzo di studiare le cause degli incidenti. Ad uccidere in Italia non è solo l’imprudenza degli automobilisti, ma anche le strade che si trasformano in Killer.

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di Rosario Scavetta
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