Cronaca / Nera

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Incastrato da un testimone, aveva denunciato furto dell'auto

Napoli, travolse e uccise 29enne: arrestato 28enne incensurato


Napoli, travolse e uccise 29enne: arrestato 28enne incensurato
05/06/2010, 18:06

NAPOLI – E’ bastato solo un giorno di ricerche per arrestare l’uomo che, due notti fa, ha travolto e ucciso una ragazza in via Vespucci, all’altezza della corsia preferenziale. Si tratta di un 28enne promotore finanziario, incensurato. Marco Esposito, questo il suo nome, è il fratello del proprietario della vettura: è stato incastrato da un testimone dell’incidente.
Poco dopo la mezzanotte del 3 giugno Esposito, a bordo della Lancia Y di proprietà del fratello, stava percorrendo via Vespucci. Pasqualina Petrone, 29 anni, insieme alla sorella 20enne, stavano arrivando in senso opposto, su uno scooter Honda Sh. Forse una disattenzione, forse l’asfalto sdrucciolevole o bagnato, hanno portato all’incidente. L’automobile ha invaso la corsia opposta, centrando lo scooter. Pasqualina Petrone è morta prima di arrivare in ospedale, sua sorella ora si trova in gravi condizioni al Loreto Mare in prognosi riservata, con lesioni alla spina dorsale. Probabilmente preso dal panico, Esposito scese dalla vettura, si fermò a parlare per alcuni minuti con una persona che casualmente si trovava sul posto e poi scappò via.
La mattina dopo il ragazzo, raggiunto nella sua abitazione al corso Malta, ha denunciato il furto dell’automobile, affermando di aver passato la notte a casa. La sua versione non ha però convinto del tutto gli agenti della polizia municipale, che perquisendo l’abitacolo avevano trovato i documenti di circolazione; l’automobile risulta intestata ad un uomo residente a Roma, ma nelle disponibilità del fratello. La Lancia Y, inoltre, non presentava alcun segno di effrazione. Interrogato dagli agenti, Esposito si è contraddetto più volte, fino a crollare e ad ammettere le proprie colpe. Successivamente è stato riconosciuto anche dal testimone, ovvero la persona con cui si era fermato a parlare la notte dell’incidente. Malgrado fosse in stato di shock, come confermato dallo stesso testimone, il 28enne continua però ad affermare di non aver mai lasciato la sua abitazione quella notte, e la sua versione dei fatti è confermata dalla moglie.
Marco Esposito è stato condotto nel carcere di Poggioreale, accusato di omicidio colposo, omissione di soccorso, lesioni gravissime e falsità ideologica (per aver denunciato un finto furto).

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di Nico Falco
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