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Napoli, uditori giudiziari ricevuti dal questore


Napoli, uditori giudiziari ricevuti dal questore
25/02/2010, 13:02


NAPOLI - Quaranta uditori giudiziari, accompagnati dal Magistrato di Sorveglianza Dr.ssa Vecchione, sono stati ricevuti dal Questore di Napoli, Dott. Santi Giuffré. La visita articolata su due giornate, ha interessato gli Uffici del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica e del Centro Operativo della Questura di Napoli. La prima parte della visita, è iniziata con una breve illustrazione a cura del Dirigente della Polizia Scientifica, dottoressa Fabiola Mancone, dei fondamenti teorici posti a base del Sopralluogo Tecnico di Polizia. Si è poi passati alla visita dei vari laboratori in cui si articola l’Ufficio, dando ai neo magistrati, la possibilità di conoscere i luoghi dove si svolgono ogni giorno gli accertamenti tecnici ripetibili e non ripetibili finalizzati alla formazione delle prove dei reati. Nel corso della mattinata sono stati infatti illustrati alcuni accertamenti tecnici relativi a casi pratici verificatisi nel corso del 2009. La visita è quindi proseguita nei singoli laboratori dove i responsabili di settore hanno illustrato i macchinari utilizzati e le metodologie impiegate nel lavoro quotidiano. Il primo ad essere visitato è stato il Laboratorio di Fisica, dove con l’utilizzo del microscopio a scansione elettronica, si ricercano e analizzano i residui dello sparo delle armi da fuoco.  Gli uditori hanno poi visitato il Laboratorio di Chimica dove si analizzano le sostanze stupefacenti e le impronte latenti, il Laboratorio di Balistica, il Casellario Dattiloscopico dove vengono inseriti i dati della procedura AFIS (Automatic Fingerprint Identification System), l’UACV Banca Dati degli Omicidi Seriali e delle Rapine dove si svolgono anche gli accertamenti relativi ai reati in ambienti controllati da T.V.C.C, il Laboratorio di Merceologia, il Laboratorio di Indagini grafiche e quello per le Intercettazioni Ambientali, Telefoniche e di Video-Intelligence. Particolare rilievo ha poi assunto la visita al laboratorio di Indagini biologiche che dal 1985 svolge attività di analisi del Dna sia nucleare che mitocondriale, utilizzando metodi di estrazione, quantificazione e amplificazione del codice genetico. Di notevole interesse è stata anche la visita al Centro Operativo della Questura dove il Dr. Maurizio Agricola, I° dirigente della Polizia di Stato, ha illustrato le finalità delle attività del suo ufficio per quanto attiene la prevenzione e il controllo del territorio evidenziando inoltre il volume delle telefonate in entrata al 113 che giornalmente sono circa 6000. E’ stato quindi illustrato il sistema di videosorveglianza che copre la città di Napoli e la sua provincia costituito da telecamere brandeggianti con meccanismo di rotazione a 360° denominato DOME. Il sistema è stato pertanto rappresentato come strumento in grado di coadiuvare gli operatori di polizia nella gestione dell’Ordine Pubblico e nell’acquisizione delle immagini per gli sviluppi investigativi, legati soprattutto ai reati cosiddetti predatori. Al riguardo è stato ricordato l’arresto degli autori di rapine perpetrate ai danni di cittadini napoletani, risultato raggiunto proprio grazie alla video sorveglianza. Sono state poi mostrate le immagini di uno scippo di un orologio Rolex avvenuto in una via del centro e chiaramente ripreso da una postazione di videosorveglianza che ha anche filmato l’intervento di una pattuglia della Polizia destinata al controllo del territorio equipaggiata con la tecnologia Scout. Riguardo quest’ultima è stato poi riferito che è in grado di trasmettere le immagini con tecnologia Gprs, attraverso una telecamera installata a bordo delle moto della Polizia, consentendone la visione in tempo reale agli operatori della Sala Operativa. Di conseguenza si è parlato della recente implementazione del sistema ISAS e cioè di quel software, che applicato ad una qualsiasi telecamera Motion Detection, è in grado di rilevare movimenti e dati biometrici.

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di Redazione
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