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Napoli, un esposto alle Asl per verificare lo stato igienico-sanitario delle carceri


Napoli, un esposto alle Asl per verificare lo stato igienico-sanitario delle carceri
02/03/2009, 18:03

Un esposto-diffida alle Asl per verificare lo stato igienico-sanitario e le condizioni di vita e di salute della popolazione detenuta negli istituti del circondario di Napoli: si tratta di un'iniziativa intrapresa dall'associazione "Il carcere possibile onlus", che si occupa delle condizioni di vita nelle carceri, per porre un freno alla "gravissima e non più ammissibile emergenza che stanno vivendo gli istituti di pena in Italia, senza che vengano presi urgenti e non più procrastinabili provvedimenti dalle autorità competenti", si legge in una nota del presidente dell'associazione, l'avvocato Riccardo Polidoro. "L'esposto - prosegue la nota - è stato inviato anche all'autorità giudiziaria competente "sorvegliare" sull'esecuzione della pena, agli amministratori locali, ai rappresentanti dell'Amministrazione penitenziaria nazionale e regionale ed ai direttori degli istituti. L'Associazione - da anni impegnata in numerose iniziative tese alla rieducazione dei condannati - ha tra i suoi scopi anche quello specifico di tutelare in ogni sede, anche giudiziaria, i diritti dei detenuti e seguirà l'iter dell'esposto affinché si ponga fine alla "extraterritorialità" delle carceri, dove è tollerato ciò che all'esterno sarebbe inaccettabile e provocherebbe le legittime proteste della collettività. Alle Asl l'associazione chiede, in base a quanto previsto dalla legge sull'Ordinamento Penitenziario, che visitino "almeno due volte l'anno gli istituti di prevenzione e di pena allo scopo di accertare lo stato igienico-sanitario, l'adeguatezza delle misure di profilassi contro le malattie infettive e le condizioni igieniche e sanitarie" e che riferiscano "sulle visite compiute e sui provvedimenti da adottare al ministero della Sanità e a quello di Giustizia". Nell'elenco delle situazioni da verificare figurano: adeguatezza delle strutture sanitarie all'interno degli istituti, le condizioni di salute di ciascun detenuto, il rispetto degli spazi previsti dalla legge (9mq. per ciascun detenuto), lo stato in cui versano le stanze, con particolare riguardo alla possibilità di cucinare e mangiare, ai servizi igienici, all'ingresso di luce naturale ed artificiale, all'aerazione, sia diurna, che notturna, al riscaldamento, in rapporto anche al numero di detenuti presenti in ciascuna stanza; lo stato in cui versano gli arredi delle stanze, ivi compresi letti e materassi; le condizioni igieniche delle cucine e delle attrezzature; l'adeguatezza del sistema di riscaldamento, sia per l'ambiente, che per l'acqua, la possibilità e le modalità di lavaggio degli indumenti; la qualità del cibo offerto dall'istituto e le condizioni igieniche degli alimenti che i detenuti ricevono dai familiari, le modalità di svolgimento dell' "ora d'aria", con particolare riguardo ai tempi ed alle condizioni dello spazio offerto.

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di Redazione
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