Cronaca / Nera

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L’agente aveva chiesto i documenti a tre ‘gentili donzelle’

Napoli, vigilessa aggredita da 3 ragazze a piazza del Gesù


Napoli, vigilessa aggredita da 3 ragazze a piazza del Gesù
13/10/2009, 20:10

Ci risiamo. E’ accaduto ancora una volta, ieri sera. Ancora una volta un rappresentante delle forze dell’ordine ha dovuto fare i conti, nell’ambito del proprio lavoro, con alcuni cittadini che hanno un piccolo problema di allergia alle ‘divise’. Sfondo dell’episodio, la centrale Piazza Del Gesù, punto di ritrovo, ogni sera, di centinaia di ragazzi.  Tre ragazze stavano scorrazzando tra la piazza e i viottoli laterali, in sella ad un ciclomotore. In tre, senza casco, e senza nemmeno il targhino. Una vigilessa in servizio, vedendo la scena (tra l’altro per niente insolita), ha deciso di imporre l’alt per chiedere i documenti. Forse l’avrà fatto in modo brusco, forse avrà usato le parole sbagliate. Solo questo si può pensare per dare un senso alla reazione delle tre gentili fanciulle, che senza esitare si sono scagliate addosso all’agente con un vero lavoro di squadra. La più grande, Grazia Cardolo,23 anni, le ha sferrato un pugno al volto; una delle altre due, entrambe 17enni, le ha tirato i capelli; alla terza, infine, il compito della pennellata finale a questo quadro del degrado: un morso sul braccio alla poliziotta.
Per mettere fine all’aggressione è stato necessario l’intervento dei rinforzi. La 23enne è stata arrestata, mentre le due minorenni, trovate in possesso di una corda di nylon e di bulloni, sono state denunciate per oltraggio, violenza, lesioni, minacce, resistenza e danneggiamento ed affidate ai genitori. L’unica maggiorenne, giudicata stamattina con rito per direttissima, è stata condannata a 16 mesi di reclusione con il beneficio della sospensione della pena. L’agente aggredita è stata soccorsa in ospedale: per lei 25 giorni di prognosi per la frattura del setto nasale ed altri sette per ferite varie ed escoriazioni.

Anna Bassi, 44 anni, vittima dell'episodio, commenta oggi intervistata dall'Ansa: ''L'aggressione e' uno dei rischi legati al mio mestiere, non mi ha toccato particolarmente. Quello che mi ha colpito e' la mentalita' violenta di quelle tre donne''. L'agente assicura che non cambiera' servizio, adesso: Non ci penso minimamente. Credo che quando si sceglie un lavoro bisogna assumersi anche i rischi connessi''. Poi ricostruisce la sequenza degli avvenimenti: ''Ieri sera eravamo in presidio con alcuni colleghi uomini in piazza del Gesu', ed abbiamo visto un 'Piaggio Liberty' senza targhino con tre donne a bordo, senza casco. Le abbiamo fermate e mi sono avvicinata io. Non avevano documenti, ne' quelli d'identita', ne' quelli del ciclomotore. Loro si sono mostrate subito sprezzanti: 'Non potete farci niente' - ci dicevano - ed hanno cominciato ad insultarci pesantemente''. ''Poi una ha rotto lo specchietto del 'Liberty' ed ha cominciato a lanciarne i pezzi. Allora - prosegue la ricostruzione - le abbiamo fatte salire sul camper dell'Ufficio mobile della polizia municipale per identificarle, e loro sono diventate sempre piu' aggressive. 'Non avete il coraggio di arrestare i camorristi - dicevano - e ve la predente con noi'''. ''Una delle due minorenni aveva una corda doppia di nylon con tre bulloni fissati - ha continuato - che le abbiamo sequestrato. Non so a che cosa potesse servire, se non a colpire qualcuno''. ''Che cosa penso di quello che mi e' accaduto? Non faccio sociologia - conclude l'agente - dico solo che la mentalita' violenta e camorristica di quelle donne, la loro espressioni, mi sono sembrate senza speranza''.

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di Nico Falco
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