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L'evento conclusivo del progetto ''Strade da amare"

Napoli, ''Villaggio della sicurezza stradale'' alla motorizzazione


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Napoli, ''Villaggio della sicurezza stradale'' alla motorizzazione
17/04/2010, 04:04

NAPOLI  - Un “Villaggio per la sicurezza stradale” all'interno della Motorizzazione civile di Napoli: è l'evento conclusivo di “Strade da amare: a scuola di sicurezza stradale”, un progetto, durato due anni, e realizzato in collaborazione tra la Direzione generale territoriale per il Centro Sud del Ministero delle Infrastrutture e la Direzione scolastica regionale. Nel villaggio, che sarà allestito l'11 ed il 12 maggio prossimi e sarà aperto a tutti, saranno esposti i lavori realizzati dai ragazzi coinvolti nel progetto: 6mila studenti di tutte le scuole campane di età compresa tra i 10 e i 16 anni. «Abbiamo voluto coinvolgere direttamente i ragazzi - ha affermato, in una conferenza oggi a Napoli, Giancarlo Storto, direttore generale territoriale per il Centro Sud del Ministero delle Infrastrutture - perchè i messaggi sui comportamenti sicuri da tenere vanno benissimo, ma serve che i ragazzi siano protagonisti».
Nel Villaggio della sicurezza, oltre ai lavori dei ragazzi, sarà allestita una mostra didattica e saranno organizzate simulazioni di incidenti e giochi a squadre. A prendere parte alla manifestazione anche la Polizia, i Vigili del fuoco, la Croce rossa e gli esperti della Motorizzazione civile che metteranno a disposizione dei partecipanti le loro esperienze. Studenti protagonisti della propria sicurezza stradale, dunque, a partire dalle cose più semplici e più vicine alle loro esperienze. Come, ade sempio, rielaborare il percorso casa-scuola mettendo a fuoco i pericoli che si possono incontrare per strada. «La rielaborazione - ha spiegato Storto - è servita ai ragazzi per suggerire soluzioni e correttivi».
Tra gli obiettivi del progetto, fanno sapere gli organizzatori, radicare nelle nuove generazioni una nuova cultura della sicurezza stradale, così da promuovere un diverso modo di fare e di rapportarsi a questi temi. Gli studenti, attraverso le scuole, sono stati coinvolti in focus group, laboratori, sopralluoghi, campagne di comunicazione e i più grandi hanno anche realizzato cortometraggi e spot. «La strada è anche il luogo della socializzazione - ha concluso Storto - occorre creare le condizioni per avere rapporti più civili, all'insegna della legalità».

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di Redazione
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