Cronaca / Giudiziaria

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Una procedura-lampo, un vero e proprio favoritismo

Napolitano commuta la pena a Sallusti in 15 mila euro


Napolitano commuta la pena a Sallusti in 15 mila euro
21/12/2012, 18:07

MILANO - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rimane fedele al suo personaggio: amico dei forti e nemico della COstituzione e dei cittadini comuni. E l'ha dimostrato anche oggi. 
Dopo aver avviato a tempo di record la procedura per la grazia per il direttore del Giornale Alessandro Sallusti (condannato a 14 mesi per l'ennesima sentenza passata in giudicato di diffamazione), c'era stato lo stop della Procura di Milano che aveva espresso parere negativo (parere obbligatorio ma non vincolante). Allora ha deciso la commutazione della pena, da pena detentiva ad una pena pecuniaria di 15532 euro. Tra parentesi, con un notevole sconto, rispetto alla legge: se avesse rispettato quanto previsto dal Codice Penale, la multa sarebbe stata di oltre 100 mila euro, dato che si prevede un "cambio" di 250 euro per ciascun giorno di detenzione. 
A darne notizia è stato lo stesso Quirinale, che in una nota ha giustificato la propria decisione, affermando che Libero ha pubblicato una rettifica con le scuse (cosa peraltro falsa, secondo quanto c'è scritto nella sentenza di condanna, ndr) e che anche l'Europa ha chiesto che non ci siano condanne detentive nei confronti dei gironalisti. 
Da parte sua Alessandro Sallusti ha risposto dicendo che ringrazia Napolitano e che accetta la commutazione della pena (anche se nel comunicato stampa ha detto che "accetta la grazia", dimostrando anche di non conoscere la differenza, ndr)

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di Antonio Rispoli
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