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Secondo l'Ansa, esistono presupposti oggettivi e soggettivi

Napolitano contro i Pm di Palermo: Consulta verso l'ammissibilità


Napolitano contro i Pm di Palermo: Consulta verso l'ammissibilità
13/09/2012, 16:07

ROMA - La Corte Costituzionale si prepara ad ammettere la discussione sul conflitto di poteri sollevato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano contrio i Pm di Palermo. Ne dà notizia l'Ansa, parlando di voci interne alla Corte. Sia ben chiaro che l'ammissibilità non vuol dire che Napolitano abbia ragione, ma solo che ci sono le basi per discuterne e non è una cosa campata in aria. 
Per essere precisi, ci sarebbero sia i presupposti soggettivi che oggettivi. SOggettivi perchè tanto il Presidente della Repubblica quanto i Pm sono definibili come "poteri dello Stato"; oggettivi perchè si parla di violazione dell'articolo 90 della COstituzione; e questo è da verificare con l'udienza e la relativa discussione.
Bisogna ricordare che il ricorso nasce per l'iniziativa del presidente Napolitano che ha preteso dai Pm la distyruzione di due telefonate in cui lui parlava con Nicola Mancino (il cui telefono era sotto controllo) senza passare attraverso la normale procedura: discussione davanti al Gip e agli avvocati delle parti coinvolte ed ordinanza di distruzione dello stesso Gip. Secondo Napolitano, il suo ruolo istituzionale prevede - secondo l'articolo 90 della Costituzione - la non intercettabilità delle sue telefonate.
Quando in realtà la Costituzione, dato che non parla mai delle intercettazioni (cosa che fa quando parla per esempio dei parlamentari), autorizza i Pm anche ad intercettare direttamente i telefoni del Quirinale, a meno che il Presidente non commetta un reato nell'esercizio delle sue funzioni. 

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di Antonio Rispoli
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