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Al Senato Pietro Grasso ha ricordato gli anni di Piombo

Napolitano: "Fermare la violenza prima che diventi eversione"

La giornata della memoria cade nel 35° della morte di Moro

Napolitano: 'Fermare la violenza prima che diventi eversione'
09/05/2013, 12:54

Bisogna fermare la violenza prima che si trasformi in eversione – ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Senato, celebrando oggi la Giornata della memoria delle vittime del terrorismo e il 35esimo anniversario dell'assassinio di Aldo Moro -. In questo momento non possiamo essere tranquilli davanti a esternazioni anche solo sul piano verbale o sul piano della propaganda politica”.

Il Capo dello Stato ha sottolineato l'urgenza di imparare “una lezione dal passato. L'Italia ha superato non solo momenti di tensione, ma periodi tragici che l'hanno esposta a rischi estremi. Se abbiamo superato quei momenti, sapremo superare le prove che abbiamo davanti. Ma il ricordo non basta, è necessario accompagnarlo alla volontà esplicita di conoscere tutte le verità, anche quelle rimaste nascoste e di capire perché non sia stato possibile fare completa luce sulle stragi”.
Il presidente Napolitano ha sottolineato l'esigenza di dare una luce nuova alle istituzioni per accorciare le distanze tra la politica e i cittadini. “Basta chiamare questi palazzi, i palazzi del potere. Sono invece i palazzi della sovranità popolare”. Napolitano ha spiegato che occorre riportare la passione nella politica, il giusto equilibrio, affinché certe polemiche non provochino reazioni eversive contro le istituzioni. Anche il presidente del Senato Pietro Grasso ha ribadito l'esigenza di una nuova stagione politica e allo stesso tempo ha sottolineato quanto sia importante fare luce sugli errori del passato, sulle tragedie che hanno turbato la vita del Paese: “Abbiamo il dovere di farlo per alcuni irrinunciabili motivi. Per dare giustizia alle famiglie che hanno subito la perdita dei propri cari, per affermare che lo Stato è stretto attorno a loro non solo nel più sentito cordoglio, ma anche nella ricerca della verità, per rendere consapevoli i nostri giovani che con lo spirito di unità, con il senso dello Stato si vince sempre”. Il presidente Grasso ha ricordato i momenti più terribili degli anni di Piombo, dalla strage di piazza Fontana il 12 dicembre 1969 a “una lunga serie di attentati che insanguinò le strade e le piazze del nostro Paese, lacerandone l'identità culturale. Un coacervo di forze che in quegli anni aveva come scopo la destabilizzazione e l'eversione”.

E' intervenuto anche il presidente del Consiglio Enrico Letta per ricordare l'attentato ad Aldo Moro, anniversario al quale è stato scelto di legare il giorno della Memoria delle vittime del terrorismo. “Quando i miei genitori mi portarono in via Fani, avevo 12 anni e vedere 5 servitori dello Stato che persero la vita, il presidente della Dc rapito e poi assassinato, mi ha fatto capire quanto la politica è alta, se è di servizio”.

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di Emanuele De Lucia
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