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Il Capo dello Stato parla degli sviluppi del Nord Africa

Napolitano: “L’Ue ha sottovalutato la vicenda libica”

“Rilanciare l’impegno per l’Europa, ora intiepidito”

Napolitano: “L’Ue ha sottovalutato la vicenda libica”
24/02/2011, 09:02

L’Europa negli anni passati è stata disattenta nei confronti degli sviluppi nel Nord Africa. La critica arriva dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che dalla Germania, in un’intervista al quotidiano tedesco ‘Die Welt’, bacchetta il comportamento dell’Europa in generale sulla questione che in queste ore occupa le prime pagine mondiali. È stato sottovalutato l’aggravarsi dei problemi di larghe masse popolari, ritenendo erroneamente che i regimi del Nord Africa fossero stabili: ciò per il Capo dello Stato italiano ha rappresentato “un’illusione”, nei confronti della quale è ora necessario che l’Europa “si adoperi decisamente a trovare una politica mediterranea comune”. Ma in che modo? Ripettando l’autonomia di questi Paesi e offrendo loro “la possibilità di decidere quale strada prendere”: per Giorgio Napolitano, insomma, “non possiamo comunque che sostenere un processo di transizione ordinata che porti a elezioni democratiche e dobbiamo sforzarci di avviare una forte politica euro-mediterranea, nello spirito del processo di Barcellona”. Nell’intervista, riportata in Italia da ‘La Stampa’, il Capo dello Stato parla del peso politico della Ue, riprendendo in qualche modo la polemica che in questi giorni sta investendo proprio il rapporto Ue-Italia nella gestione degli sbarchi clandestini a Lampedusa: “Non esiste un qualsiasi Paese europeo che, da solo, possa assumere in futuro un ruolo sulla scena della politica globale”. Per questo, sostiene, “solo se noi europei parliamo con una sola voce peseremo nella politica globale. Altrimenti rischiamo di scivolare ai margini”. Per Napolitano “nessuno può essere soddisfatto della situazione attuale nell’Unione Europea”. “La gente ha creduto che l’Ue fosse una specie di assicurazione contro tutte le crisi. È stato un errore anche della politica alimentare questa convinzione o almeno non contrastarla”. Secondo Napolitano adesso il difficile compito storico della politica è chiarire questo grande malinteso e rendere evidente ai cittadini quanto sia preziosa, proprio anche in questa crisi, “l’unità dell’Europa e in particolare la nostra moneta comune”. In Germania, dove Napolitano si trova per una visita ufficiale di Stato, ci sarà oggi un incontro con il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente della Repubblica Christian Wulff: in questa occasione, afferma il Presidente, si parlerà di “come rilanciare insieme l’impegno per l’Europa che si è visibilmente intiepidito, con energia e passione, e in modo tale che esso tocchi e affascini anche i cittadini”.

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di Antonio Formisano
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