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Sul reato di vilipendio: "chiunque può proporre abilizione"

Napolitano: pluralità tutela democrazia dal despotismo


Napolitano: pluralità tutela democrazia dal despotismo
16/10/2009, 19:10

La democrazia ha bisogno della pluralità di informazione, per non correre il rischio di divenire dispotismo, a prescindere dal contesto politico. E’ il pensiero del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che questa mattina è intervenuto durante le celebrazioni della terza “Giornata dell’Informazione” al Quirinale.
“Già più di tre anni fa, in occasioni analoghe a quella odierna, - ha detto Napolitano, - espressi il mio profondo convincimento circa il carattere discriminante che l’esistenza di una stampa e di una informazione pluralistiche e libere assume per distinguere la democrazia dal despotismo”.
Nel suo intervento, il presidente della Repubblica ha poi parlato dell’importanza della creazione di “equilibri più soddisfacenti”, che rispettino privacy, riservatezza delle indagini e anche libertà di informazione, definendoli “difficili e sempre oggetto di controversie, ma a cui non si può sostituire da parte del giornalismo la sottovalutazione di limiti e di responsabilità da riconoscere e da proiettare nel proprio modo di lavorare”.
Per quanto riguarda il reato di vilipendio al presidente della Repubblica (per il quale la Procura di Roma sta indagando su Antonio Di Pietro e Maurizio Belpietro), Napolitano ha detto che “chiunque abbia titolo per esercitare l’iniziativa legislativa può liberamente proporre l’abrogazione dell’articolo 728 del Codice penale, non toccato per altro dalla riforma dei reati di opinione di pochi anni fa”. “Giudichino poi i cittadini, - ha continuato il Presidente, - che cosa è la libertà di critica, e che cosa non lo è, nei confronti di istituzioni che dovrebbero essere tenute fuori della mischia politica e mediatica”.

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di Nico Falco
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