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In merito alla crisi che attraversa il Paese

Napolitano: “sforzi fatti giusti, evitare passi falsi”

Il capo dello Stato parla di una crisi a livello europeo

Napolitano: “sforzi fatti giusti, evitare passi falsi”
26/11/2012, 17:46

E’ ottimista il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulle sorti dell’Italia ed in particolare riferendosi al periodo di crisi che stiamo vivendo.

Il presidente, in occasione della cerimonia di consegna delle Insegne di Cavaliere dell'Ordine 'Al merito del lavoro', nominati il 2 giugno 2012, svoltasi  al Quirinale , ha tenuto un discorso nel quale ha affrontato le tematiche calde del Paese tracciando anche un bilancio sulle scelte fatte sino ad ora: “Gli sforzi compiuti per affrontare la crisi hanno indirizzato l'Italia ''sul giusto binario''. Ora a pochi mesi dalla conclusione della legislatura ''si evitino passi falsi, passi indietro che rischierebbero di appannare la ripresa di fiducia nell'Italia, la ripresa di credibilità e dignità''.
Presenti alla cerimonia di consegna il presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Benito Benedini e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, che hanno preso la parola, ed ancora il presidente della Corte costituzionale, Alfonso Quaranta, il vice presidente della Camera, Rocco Buttiglione, il Segretario di Presidenza del Senato, Lucio Malan, il ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata, il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, il Consiglio direttivo della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e altre autorità.  
In merito al prossimo confronto elettorale, inoltre Napolitano ha aggiunto che è necessario “misurarsi non su generiche invocazioni al superamento della crisi, ma su opzioni precise e praticabili, effettivamente sostenibili a livello nazionale e a livello dell'Unione''.
Entrando poi nello specifico della crisi il presidente afferma che  non bisogna ''isolare la situazione italiana, nei suoi aspetti più critici, al contesto europeo, se vogliamo che i nostri giudizi siano obiettivi e se vogliamo cercare soluzioni coordinate a livello europeo, che sono le sole praticabili''.
Il capo dello Stato poi continuando il suo discorso ha auspicato in misure ben bilanciate in merito alla riduzione della spesa pubblica cercandole in “concrete proposte alternative che garantiscano egualmente il raggiungimento degli obiettivi complessivi di risparmio predisponendosi a tutti i cambiamenti strutturali, istituzionali, comportamentali, necessari per garantire il più razionale, trasparente e sobrio uso delle risorse finanziarie pubbliche''.

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di Simona Buonaura
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