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Il discorso del Presidente per l'8 marzo

Napolitano, stupro peggiore infamia, non conta la nazionalità


Napolitano, stupro peggiore infamia, non conta la nazionalità
07/03/2009, 18:03

Mimose sopra i colonnini di marmo, per l’immagine con la quale si presenta il Quirinale in occasione della Festa della Donna, che si celebra con un giorno di anticipo nel palazzo presidenziale. Alla celebrazione, insieme al presidente Napolitano, i ministri Mara Carfagna e Giorgia Meloni, rispettivamente per le Pari opportunità e per la Gioventù. Con un discorso molto appassionato, il Capo dello Stato ha condannato tutte le forme di violenza nei confronti delle donne, dalla disparità dei diritti nel sociale, nel lavoro, per finire con “l’ombra più pesante di tutte”, lo stupro.

“Restano molte ombre sulla strada della parità salariale e della partecipazione delle donne alle forze di lavoro e all’occupazione complessiva”, ha ricordato Napolitano, soffermandosi sul fatto che, in una crisi che dà segni di aggravamento e non di allentamento, potrebbero proprio essere le donne a pagare il prezzo maggiore.

Alla luce dei recenti episodi di violenza sessuale, una parte del discorso del Presidente non poteva non essere dedicata a questa piaga, richiamando l’attenzione sull’ombra “più pesante di tutte, la vergogna e l’infamia delle violenze contro le donne, degli stupri e di tutte le forme di molestia, di vessazione, di persecuzione nei confronti delle donne. Verso donne italiane o straniere, non fa differenza, ad opera di stranieri o di italiani, non fa differenza”.

Dei passi avanti nella lotta alla violenza contro le donne sono stati fatti e si stanno facendo, lavorando anche sul piano dell’intervento legislativo e dell’azione di governo, prosegue Napolitano, citando alcune delle iniziative richiamate poco prima dal ministro per le Pari Opportunità. Mara Carfagna aveva infatti fatto il punto sulla questione femminile in Italia e sul lavoro che sta svolgendo in questi giorni l’esecutivo, con punto di riferimento la Costituzione.

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di Nico Falco
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