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Il presidente in visita a L'Aquila

Napolitano sui crolli in Abruzzo: "Nessuno è senza colpa". 281 vittime


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Napolitano sui crolli in Abruzzo: 'Nessuno è senza colpa'. 281 vittime
09/04/2009, 21:04

Oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come annunciato, si è recato sui luoghi devastati dal sisma. Alla fine del lungo incontro, durante il quale si è diviso tra media e vittime del terremoto, il Presidente ha reso un commosso omaggio privato alle 278 salme disposte nella caserma della Guardia di finanza di Coppito.

Napolitano, durante la visita, ha parlato di “irresponsabilità diffuse” di fronte alla tragedia di edifici che, sulla carta antisismici, sono crollati facendo numerose vittime. “Non si tratta di individuare la responsabilità, - ha detto il Presidente, - ma di capire perché le norme di legge non sono state attuate, per difetto dei controlli o per irresponsabilità diffuse”.

Per Napolitano è necessario “non chiudere gli occhi”. “Bisogna vedere, - ha aggiunto il Presidente, - come sia potuto accadere che non siano state attivate indispensabili norme, che erano state tradotte in legge e chiedersi anche come non siano scattati i necessari controlli. Nessuno in questi casi nessuno dovrebbe chiudere gli occhi. Né chi vende, né chi acquista un immobile. Ma al di là delle responsabilità, bisogna decidere - ha sottolineato il presidente della Repubblica - cosa è possibile fare, affinché tutto ciò non accada mai più. E questo si può fare non con profezie o impossibili previsioni dei terremoti, ma rendendo sicuri gli edifici, anche quelli più antichi”. Napolitano ha aggiunto che la prevenzione dei crolli legati ai terremoti si fa "non con fantasiose profezie, ma apprestando i mezzi indispensabili affinché gli edifici resistano".

Napolitano si è detto inoltre soddisfatto per il lavoro che in queste ore stanno facendo i soccorsi. Dopo aver visitato la tendopoli di San Demetrio, Napolitano ha elogiato Bertolaso e i vigili del fuoco sostenendo che “la protezione civile è il simbolo dell’Italia” e che “il Paese può essere soddisfatto e inorgoglito” per il grosso lavoro che è stato fatto finora per il recupero e salvataggio di chi era sotto le macerie e poi per gli sfollati.

Il prossimo passo, ha indicato Napolitano, dovrà essere “quello di consolidare le situazione di accoglienza per quelle famiglie che non potranno tornare alla loro casa da qui ai prossimi mesi. Occorre trovare tendopoli e situazioni confortevoli come è accaduto in situazioni di altri terremoti”.

Sugli aiuti provenienti dall’estero, Napolitano ha detto che “per quello che mi riguarda i messaggi che ho direttamente ricevuto si è trattato sia di espressioni di partecipazione al nostro cordoglio e sia di espressioni di disponibilità per contribuire allo sforzo in via straordinaria e impegnativa che s'impone all'Italia, poi naturalmente spetta al governo accertare chi ha la consistenza di queste disponibilità” e quale “sia il modo migliore di analizzare concreti contributi che possono venire da altri Paesi”.

Napolitano ha raccolto le lamentele di alcuni sfollati e anche qualche protesta, come quella di un ragazzo che gli ha riferito la voce che gira, secondo la quale gli ospiti nelle strutture alberghiere della costa, bambini compresi, fra dieci giorni saranno mandati via. Secca la smentita di Bertolaso, che ha invitato i presenti a non curarsi di queste voci, specificando che gli sfollati “staranno negli alberghi finchè necessario”.

Il presidente della Repubblica ha voluto rendere un omaggio privato alle 278 salme disposte nell’hangar della caserma della Guardia di finanza di Coppito.

Piccolo fuoriprogramma, il leggerissimo diverbio che il Presidente ha avuto con i fotografi nel corso della visita ad Onna, il paesino raso al suolo. Circondato dagli obiettivi, visibilmente irritato, Napolitano ha sbottato un chiarissimo “Fatevi da parte: non rompete!”, dopo aver detto che non era lì per farsi fotografare. Un chiarimento è avvenuto subito dopo, durante la conferenza stampa. Pur rimarcando “ci sono stati obiettivi implacabili di fotografi e cineoperatori”, Napolitano ha ringraziato tutti per l’attenzione.

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di Nico Falco
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