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Il presidente interviene al convegno per i 150 di Unità

Napolitano:"Il contributo dei cattolici è fondamentale"


Napolitano:'Il contributo dei cattolici è fondamentale'
03/05/2010, 20:05

Durante il messaggio di saluto lasciato al convegno per i 150 anni dell'Unità d'Italia promosso dalla Cei e dall'arcidiocesi di Genova, Giorgio Napolitano spende parole molto positive nei confronti delle associazioni cattoliche; sostendo infatti che:"Ancora una volta il contributo dei cattolici può risultare essenziale al fine di promuovere quel confronto aperto e costruttivo tra diversi orientamenti che è cruciale per l'attuazione delle necessarie riforme istituzionali e per il perseguimento di obbiettivi di inclusione sociale e integrazione culturale". 
"È significativo -
continua il presidente della Repubblica citato dal Sole 24 ore - che al centro della riflessione sia stata posta la celebrazione di una 'memoria condivisa' nella prospettiva dell'impegno per un 'futuro da condividere': sintesi di una capacità e volontà di coniugare fede e ragione, riconoscimento della dimensione pubblica e sociale e del fatto religioso e piena accettazione del valore del metodo democratico in uno spirito di autentica e positiva laicità".
Un'azione reputata dunque fondamentale ed inscindibile dalla storia nazionale del nostro paese che ha visto p"anche dopo la formazione dello stato unitario l'intero mondo cattolico, sia pure non senza momenti di attrito e di difficile contro, protagonista di rilievo della vita pubblica, fino ad influenzare profondamente il processo di formazione ed approvazione della costituzione repubblicana". Rivolgendosi al cardinale Bagnasco, Napolitano ha poi voluto ricordare la ricchezza fondamentale di patrimonio socio-culturale assicurata da quei "quattro professorini" di Fanfani, La Pira, Dossetti e Moro; senza dimenticare, precisa il Capo di Stato, dell'apporto ugualmente importantissimo di studiosi di cattolica formazione come Costantino Mortati, "che è stato tra i principali autori ed estensori della Carta Costituzionale".
In conclusione, il Presidente ha voluto porre in risalto "La intensa partecipazione dei cattolici alla vita pubblica italiana che è stata a sua volta preziosa e feconda per il rinnovamento dell'insieme del movimento cattolico e delle stesse istituzioni ecclesiali, come Ella ha voluto testimoniare richiamando figure con Don Luigi Sturzo, Alcide De Gasperi e Vittorio Bachelet, che seppero parimenti impegnarsi nella vita della chiesa e delle istituzioni statuali".
Il trionfo retorico si è concluso tra applausi e sorrisi delle alte cariche ecclesiastiche presenti.

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di Germano Milite
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