Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Parla l’ex boss Michelangelo Mazza

“Narducci doveva essere ucciso nel 2003”


.

“Narducci doveva essere ucciso nel 2003”
22/03/2012, 12:03

NAPOLI - Guai a toccare la sua squadra. Uomini e donne scelti con cura, guardando soprattutto il curriculum maturato. Persone, che meritano appoggio e fiducia incondizionata. E questo è il caso di Giuseppe Narducci, oggi assessore ai Diritti, alla Trasparenza e alla Sicurezza del comune di Napoli, fino a poco tempo fa veterano invece del pool anticamorra. Luigi de Magistris difende il suo uomo, giudica false tutte le accuse mosse nei suoi confronti.
E intanto mentre l’inchiesta sul pentito Lo Russo e le sue recenti dichiarazioni prosegue, in un processo di camorra spunta un retroscena raccapricciante sull’assessore. Narducci, nel 2003, doveva essere ucciso. L’agguato era stato programmato in piazza dei Martiri ed il grilletto avrebbe dovuto premerlo un ex boss, Michelangelo Mazza, ma poi decise di aspettare. “Non era il caso, tornai a casa”, ha detto Mazza. La decisione, a sentire il pentito, fu presa dopo incontri, riunioni da parte dei gotha della camorra napoletana: tra cui i Misso, i Mazarella, i Sarno, i Lo Russo “La decisione fu maturata – dice Mazza – dopo l’uccisione di mio zio Giuseppe Misso”.

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©